mercoledì, ottobre 04, 2006

Scoperte.

Mesi fa, mi sono fatto il solito autoregalo di compleanno. In un piccolo negozio di fumetti rari in via Osoppo, mi sono comprato la serie completa di un fumetto che vi dirò tra poco.
Prima, mi concedo una divagazione ambientale.
Via Osoppo occupava già un posto di rilievo nel mio personalissimo stradario milanese dei luoghi leggendari, tutte le volte che ci passavo non potevo fare a meno di pensare a Ugo Ciappina e al favoloso colpo degli anni ’50. Ora, ho un motivo in più per farmi un giro da quelle parti, un piccolo, fornitissimo, accogliente, confidenziale negozio di fumetti antichi, rarità, edizioni vecchie e vecchiotte.
Torniamo alle scoperte.
Da quel posto, ne sono uscito con un’edizione completa di Bella & Bronco sottobraccio.
Non avevo mai letto Bella & Bronco, mai, neanche un numero.
Sapevo della sua esistenza, sapevo più o meno di che cosa parlava, e avendo finalmente spazio e scaffali liberi, ho deciso di colmare la mia lacuna.
Ho avuto molto-da-fare e la completa è rimasta nella sua bustona fino all’altro giorno, quando ho deciso di aprire il pacco e di iniziare a leggere.
Bella & Bronco è favolosamente moderno, strano e audace anche per gli standard attuali.
Anzi, sopratutto per gli standard attuali.... Mettendolo in parallelo con quello che c’è oggi, sono i Metallica che suonano a San Remo.

2 commenti:

puccioni ha detto...

Sì, ma dicci perchè! :(

RRobe ha detto...

Era un gran fumetto, concordo.
E pure con bei disegni.