mercoledì, settembre 20, 2006

Pensieri Ritrovati

Ho detto che avrei raccontato del cambio di casa in ordine cronologico.
Mentivo. Sarà del tutto caotico e casuale.
Nella casa sui Navigli non c’era posto per tutte le mie cose, e così, ormai tre anni fa, depositai quaranta scatoloni di roba in un capannone e venti nel magazzino della ditta di mio padre.
In quegli scatoloni c’era veramente di tutto, infilato in modo caotico e casuale (mavà?) oggetti, libri, quaderni, Gilberto (il mio Alieno gonfiabile, un Grigio a grandezza naturale) vaccate, schifezze e tutto quello che avevo scritto prima di possedere un computer, scritto su carta, a mano o con la macchina da scrivere …
C’era anche il libro di racconti Horror che avevo scritto alle medie.
In Agosto, ho recuperato quelle scatole, le ho aperte e ho iniziato a sistemare tutto un po’ nel mio studio e un po’ in cantina, è in una di quelle scatole che ho ritrovato quel vecchio tema di cui si parlava un po’ di tempo fa.
Quelle scatole riservano, almeno per me, grandissime sorprese.
E’ con la passione dell’archeologo, con lo sguardo febbrile e intenso di un novello Schliemann che ho iniziato a frugare, archiviando i ritrovamenti, facendo scoperte bizzarre e interessanti.
Tra le molte, centinaia di foglietti, quaderni, agendine, fitte di appunti scritti a mano, sicuramente da me, ma di molti non mi ricordo quando e non mi ricordo perché.
Non credevo di aver scritto così tanto.
Sono appunti, battute, frasi, impressioni, mini racconti, pseudo diari, poesie, dialoghi, la maggior parte di loro non ha un filo conduttore, sono solo dei pensieri messi su carta.
Dei pensieri ritrovati.
Alcuni li metto qui:

Pensa che bello riuscire a ridere con Pieraccioni.

Fece un intervento di acuta e lucida ignoranza.

Il dissenso stimola la creatività
(scritto su un foglio di Scottex Casa)

Mi sembra di essere sul set di Beverly Hills con attori raffazzonati.

Porca mostarda!

Non è necessario essere dei geni per essere incompresi, basta essere un poco più acuti del proprio capo.
(Questa me la ricordo, era scritta su un agenda, il giorno che L’Intrepido bocciò Pulp Stories)

Ho passato la notte stuzzicando una carie sul molare usando la punta della lingua.
Ho passato la notte fumando mozziconi di fronte a vecchi film in bianco e nero.
Ho passato la notte creando nuove forme con il mio cuscino blu.
Ho passato la notte.
Un’altra notte senza di te.

Chissà a che cosa pensano le suore mentre camminano.

Tutto ciò che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto.

Stanno ballando il valzer su una cassa da morto.
Il problema è che pochi sanno ballare bene il valzer e nessuno vuole ammettere di essere morto.
Questo è il succo del telegiornale di oggi.
Un giornalista in abito da sera mi dice ciao movendo i labbroni rossi e lascia spazio alla pubblicità del prosciutto.
Sono le due e trenta di pomeriggio e io sono ancora a letto, avvolto in lenzuola viola con un posacenere sul petto che va su e giù seguendo il mio respiro.

Ieri mi suona il citofono, era il pagliaccio di McDonalds che mi dice:
Vieni! Andiamo a fare i cecchini a Sarajevo!

Per alcuni orgasmo è sinonimo di fantascienza.

4 commenti:

ottokin ha detto...

Mi ha ricordato che qualche anno fa, in uno dei miei ultimi giorni a Milano ti aiutai a trasportare quelli scatoloni nel magazzino di tuo padre, io non so cosa ci fosse dentro ognuna di quelle scatole, ma so esattamente quanto pesano, TANTO, davvero TANTO, lo feci con piacere, ho sempre pensato che in un altra vita facevo il trasportatore. Mi piace alzare le cose e capirne il peso specifico! Grande Diego e auguri per la nuova casa!!!

Libero Assassino ha detto...

l'ultima frase è mitica!

Fam ha detto...

"Fece un intervento di acuta e lucida ignoranza", laddove "ignoranza" può essere sostituita a proprio piacimento con "stupidità", è una frase applicabile a mooolta gente. E' la mia preferita tra quelle riportate.

mucio ha detto...

io voto la penultima, ma anche le altre sono notevoli