giovedì, settembre 21, 2006

L'inferno svedese.

La giusta punizione, per un borghese medio che deve comprare dei mobili del cazzo è l’Ikea di Corsico.
Non dico che i nordici mangiatori di salmone siano i diretti responsabili di quanto accade qui, anzi, credo che lassù tra i fiordi non abbiano la minima idea del disastro in corso nel nostro hinterland, se lo sapessero, conoscendo quanto è attenta alla persona la cultura svedese, scatenerebbero la furia di Odino su Corsico e sul manager italico che gestisce l’infernale succursale.
Stanno ristrutturando sì, ma come insegnano il buon senso, le buone maniere, il rispetto per i clienti, le norme di sicurezza, e l’amore per il prossimo tuo: Chiudi, ristrutturi e poi riapri.
Non accogli i clienti, facendoli razzolare in quello che sembra un magazzino post atomico alla Mad Max.
Se non sei in grado di offrire un servizio minimamente agevole, se non puoi evitare escursioni guidate da scout indiani dal parcheggio agli ingressi e viceversa, se hai il magazzino vuoto e tutto quello che posso comprare con sicurezza è una vite, chiudi.
Poi.
Riapri.
Anche perché i soldi che ti sto dando non sono disagiati temporaneamente, sono buoni da subito.

3 commenti:

Marco Rizzo ha detto...

mi è successa la stessa cosa alle poste centrali di TP stamattina... più o meno.

Davide ha detto...

carugate forever....
è sempre stato più fornito e gigagrandissimo... magari non è comodo da casa tua ma ti assicuro che in tangenziale da corvetto saranno 12 minuti...(naturalmente da Korvetto Komanda!)

cià

bufa jr (meglio noto come ghirby) ha detto...

che la furia di pazuzu si scateni su di loro!!
(ebbene sì sono tornato)