mercoledì, agosto 02, 2006

Robbie.

Trentacinque anni, vissuti interamente a Milano e non ero mai stato allo stadio.
Mancavano un po’ di giorni al mio compleanno, e Federica decise di correre ai ripari, organizzandosi in gran segreto, apparecchiando una gran sorpresa per il sottoscritto che, sarò pure un cospirazionista, ma fino all’ultimo non avevo sospettato nulla.
Fatto sta che il 22 Luglio, alle sette e mezza di sera, mi ritrovo al terzo anello di San Siro per vedere il concerto di Robbie Williams.
Robbie mi piace, mi è simpatico, secondo me nel suo destino c’è la parte di James Bond, e la mia canzone preferita è Me & My Monkey.
Lo stadio è un gigantesco catino a quaranta gradi con dentro ottantamila persone, più della metà sono ragazzine in bikini, accompagnate da giovani mamme.
Federica accetta di buon grado la situazione, affermando di tollerare la mia bavetta.
Non so bene per che cosa sconvolgermi di più, se per la massa urlante o per le dimensioni del posto in cui mi trovo…
Cazzo! Lo stadio è ENORME!
In televisione non si capisce bene, ma è davvero giganteschissimo, e come un dodicenne piantato in adorazione di fronte ad una portaerei (Paolini docet) mi guardo in giro, stupefatto dalle dimensioni, dall’architettura, dalle scalinate ripide, dalle distanze.
Mi viene voglia di andare a visitare le Piramidi, di guardare da vicino i macchinari minerari con le ruote alte sei metri, di contare le personcine che vedo, piccole come formiche, che brulicano sugli spalti.
Chissà com’è quando c’è la partita, Fede (tifosa dell’Inter) promette di portarmici.
Inizia il concerto, e onestamente, l’audio è pessimo.
E’ un gran pastone, con i bassi che si distorcono come sull’autoradio di una Panda, il suono è un polpettone indistinto, la voce non c’è, ma le ottantamila ragazzine cantano tutte assieme, ovviando al problema.
Non ho mai assistito ad un live pop, ma nei miei ricordi, giusto per fare un esempio, il suono del Monsters Of Rock era sicuramente migliore.
Non c’è paragone a livello di pulizia e di nitidezza con i concerti che ho visto degli AC/DC e dei Metallica.
Ma vabbè, in questo caso, lo spettacolo è divertente comunque.
Robbie fa il suo Show, ad ogni suo ammiccamento lo stadio esplode, tra una canzone e l’altra parte il po poroppo popo colonna sonora dei mondiali, batterista e bassista seguono il riff, lui sorride e canta: Ciampioni del mondo, si fa dare un bandiera, ci si veste, arriva una palla, palleggia e tira.
Ci sa fare Robbie con il suo pubblico, manda davvero in delirio le sue fans, tanto che alla fine non capisco se recita o fa sul serio, se è davvero sorpreso del calore che riceve, dal fatto che tutte le ragazzine conoscono i testi delle sue canzoni e le cantano bene, a tempo, tutte in coro.
Lui fa le faccette di chi non si aspettava una simile accoglienza, di chi non crede ai propri occhi, e lo dice anche: Ricorderò questo concerto per tutta la mia vita!
E lo stadio sobbalza, urla e si agita come se fosse vivo.

1 commento:

alessandro ha detto...

quando avrò una macchina del tempo, la prima cosa che farò sarà andare nel 1995 e dire al me stesso di allora "tu un giorno proverai simpatia e un certo confuso rispetto per robbie williams". Giusto per vedere che faccia avrei fatto...

a.