sabato, luglio 29, 2006

Fate conto che...

I misteriosi gatti di gesso senzienti, ma con un carattere lunatico e dispotico, provenienti dalla dimensione parallela del truciolo costante mi hanno rapito, caricato a bordo di una neuro nave a spinta ionica, infilato in un wormhole e sparato a tutta velocità negli anni ’60, a conoscere le Ya Ya Sisters, parlando attraverso parole desuete come: schéttini, decalcomanie, idrolitina, chi-uèi e acciarino.
Succede che…
Per la prima, primissima volta, mi si complica il chiccherone, mi si intorcina la linea temporale personale, e mi ritrovo, stanco ma felice a spazzare il pavimento per duecento ottanta volte, raccattando particole di masserizie, polvere e segatura.
Succedono cose.
Tante cose.
Le racconterò tutte, giuro, quando altro cielo vedrò dalle mie altre finestre, quando l’arancione sarà asciutto e il ciliegio in bolla.
Nel frattempo, vi stuzzico, dandovi indizi…
Ricordate l’ultimo post che ho scritto a proposito degli alieni a Milano?
Ecco.

2 commenti:

La ele ha detto...

...è un pò che soffro di astinenza da lezioni in cui ci confidi complotti e cospirazioni.
Grazie a dio riesco a rimanere aggiornata in altro modo.
Dio benedica i blog!

La ele

valentina ha detto...

bella ele!! hai la stessa mia astinenza!!! io anni fa vedevo uomini in nero ovunque!! ..e ho imparato ad avere paura di piero angela, grazie a diego!!! hi hi hi...