lunedì, giugno 26, 2006

Mondiali Bestiali (2)

Prima che diventasse l’immagine più ripetuta dell’italico schermo televisivo collettivo, prima che diventasse una tra le immagini in movimento del secolo scorso che più mi danno fastidio, l’urlo muto di Tardelli nel 1982 era parte integrante dei miei ricordi di bambino.
Avevo undici anni e l’Italia vinceva i mondiali, e quell’urlo io l’ho visto in diretta.
Mi ricordo la fatica, la situazione generale di undici eroi in campo, e sugli spalti, a dare man forte, il più grande Presidente della Repubblica di tutti i tempi, l’enorme Pertini.
Scrissi un “W Rossi”, su un cartoncino, usando un pennarello Carioca e lo appesi al balcone, probabilmente lo potevo vedere solo io, e già da un metro di distanza, quel “W Rossi” era solo un rettangolo grigino, ma fa niente.
Il ricordo di quei mondiali, agisce su più livelli, e quello più importante (per me) è sicuramente quello familiare, personale, intimo.
Assieme a quei mondiali ci sono i bei ricordi della mia vecchia casa, in un caratteristico stabile di ringhiera dalle parti di via Paolo Sarpi.
Quando stavo seduto assieme ai miei genitori su un divano in fintapelle marrone in un salotto decisamente anni ’70, oggi diremmo: vintage.
E’ l’aria favolosa della famiglia felice, che respiro assieme a quella coppa, in quelle partite stranissime, di uno sport che non ho mai seguito.
Condividere, con i miei genitori (mamma mia, quanto erano giovani, allora!) un’esperienza storica e intima allo stesso tempo.

1 commento:

ottokin ha detto...

Ti capisco Diè, per me Tardelli, quell'urlo, Paolo rossi che sbucava ovunque per segnare era ed è tutt'ora il miglior manifesto del calcio. Oggi abbiamo un allenatore semi inquisito e una decini di miliardari che cercano invano quella Coppa, la domanda che mi pongo ad ogni mondiale è semp rela stessa... ma se li vinciamo sarà uguale? ricorderò per sempre anche questa vittoria e i volti che la accompagneranno? Saranno anche loro eroi come lo furono nel 82?
Qualche analogia c'è... uno scandalo calcistico che coinvolge la serie A, un presidente veramente di Sinistra (grande Napolitano) e la voglia di uscire da una crisi economica senza precedenti. Che facciamo? Speriamo?