martedì, maggio 09, 2006

Diegozilla Vs Il Tranviere, Il Prequel!

Poi uno ci pensa, e fa tutti i collegamenti del caso, perché la vita è una saga di Chris Claremont e se non hai letto tutti i numeri fai un po’ fatica a capire.
Ma a volte, con la memoria accedi agli arretrati e finalmente hai un quadro completo.
Mi ero già scontrato con Il Tranviere, un pomeriggio di tre o quattro anni fa.
Certo, quel pomeriggio guidava il 12 e non il 2, ma sono ormai sicuro che in plancia c’era lo stesso soggetto.
Io e Fede si passeggiava allegramente in via Mazzini, quando, all’improvviso, con la coda dell’occhio noto qualcosa di strano alla fermata.
Era un simpatica vecchina, un metro e trenta per ventidue Kg, avvolta in un tailleur azzurrino, la nonna ha la stessa aria fragile di una pergamena cinese di epoca Han.
Soffi e si rompe, l’immagine è quella.
Caracollando inizia a salire sul tram, ma le porte si chiudono e rimane bloccata mezza dentro e mezza fuori, squittisce, mentre il 12 riprende la marcia.
Il tempo per me si ferma.
Vedo la gente alla fermata che incrocia le braccia sul petto, vedo i passeggeri del tram che si voltano verso la vecchina, vedo la vecchina che inizia a saltellare su un piede, urlando, seguendo la marcia del mezzo.
Capto i pensieri di tutti i presenti, si formula un pensiero unico: “ Ora il Tram la trita, e con gaudio e tripudio assisterò alla devastazione della vecchia!”.
Nessuno si muove, qualcuno sorride.
Io scatto.
Federica, successivamente, disse: “Prima eri lì di fianco a me, un attimo dopo non c’eri più, chi cazzo sei?… un Supereroe?”
Certo che si.
Mi precipito a ultravelocità verso la vecchietta, l’istinto è quello di sfoderare gli artigli con uno snikt e tagliare in due il 12, ma arrivato di fronte alle porte, mi rendo conto che gli artigli in adamantio non fanno parte della mia dotazione.
Mi devo arrangiare.
Con il tram in movimento, che accelera sempre di più, infilo le mani nella porta e tento di aprirla.
La situazione è complessa, l’anziana in pericolo ha la gamba destra dentro il tram e con la sinistra saltella per come può, cercando di seguire la corsa del 12, se cade, è decisamente spacciata, io rischio di farla inciampare, devo essere fulmineo.
Con uno strattone scardino la porta a soffietto, intanto che il tram accelera, un secondo di ritardo e sarebbe stato impossibile prelevare la nonna.
Le porte di aprono, la sciura scivola fuori e me la ritrovo in braccio.
Il 12, con la porta scardinata che balla come un orecchio a sventola colpito da un schicchera, prosegue la sua corsa come se nulla fosse successo.
Metto la signora sul marciapiede, è agitatissima.
Capisco perché i supereroi spariscono subito dopo la loro buona azione.
Ne segue una mezz’ora di ringraziamenti in milanese, con tanto di invito a pranzo che gentilmente io e Fede decliniamo.
La gente mi guarda malissimo, evidentemente preferivano il sangue.
E il Tranviere?
Sono sicuro, rideva, promettendo al mondo che prima o poi, io e lui ci saremmo rivisti.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Diego, qui ci salta fuori un soggetto..
Manuel

Marco Rizzo ha detto...

avresti dovuto usare il supersoffio per bloccare la corsa del tram!!!
devo insegnarti tutto!? :O

L'Orso Ciccione ha detto...

"[...] squittisce [...]"
Hai sempre l'aggettivo giusto per rendere la situazione: mi ha ricordato un po' i miei criceti idioti quando infilavano la zampina nello sportellino a molla mentre lo stavo per chiudere...
Decisamente Diegozilla vs. il Tranviere è già una minisaga di culto: io prenoto già il numero zero, quello con il biglietto del tram in omaggio per vivere avventura (,terrore e raccapricco) in prima persona.

Spero non mi fari pagare i diritti di pubblicazione se continuo a linkarti nel mio blog, dove tra l'altro ho anche pubblicato i deliri di un pazzo sul 24.

Diegozilla sul mio blog
Deliri Tranviari

Libero Assasisno ha detto...

davvero un episodio raccapricciante...e dopo il prequel cos'è successo? A quale altro sterminio si stava preparando il Tranviere Pazzo?

michele ha detto...

Orso: non me ne volere, ma "Squittisce" è la terza persona singolare dell'indicativo presente del verbo "Squittire". Il sostantivo associato è "Squittìo". Non ci sono aggettivi derivati. Devi inventarlo tu, noi promettiamo di usarlo, se lo fai!
m.

Libero Assassino ha detto...

forse me lo sono perso, ma non ho letto la seconda puntata di "Diegozilla Vs il Tranviere"...

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Great article! Thanks.

Phentermine ha detto...

Thanks for interesting article.

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Nice Blog!