mercoledì, aprile 19, 2006

Racconto inedito!

Sabato scorso, Maurizio Rosenzweig, Alberto Ponticelli e il sottoscritto siamo andati nella spettacolare libreria Arcadia Oltre le Nuvole a Bergamo, per un pomeriggio sul fumetto indipendente.
L'incontro è andato molto molto bene, anzi, è andato TUTTO molto molto bene!
Per l'occasione, ho scritto un racconto che è stato stampato e regalato ai clienti della liberia.
Lo metto anche qui, ma dato che è lunghetto, faremo un paio di puntate!

LA PROVA DEL CUOCO.
Un racconto inedito di Pulp Stories, scritto da Diego Cajelli per i lettori di Arcadia Oltre le Nuvole.


Robert Giusti entrò nel locale, non badando al forte odore di fritto che aleggiava nell’aria.
Le luci erano soffuse, lampade di carta coperte da ideogrammi creavano strane ombre sulle pareti, una decina di draghi in finta giada erano disposti qua e là su mensole di legno e una gigantesca tartaruga in ceramica salutava i clienti rimanendo accucciata vicino all’ingresso.
Robert Giusti si sedette di fronte a Ramon Charriba, in un tavolo appartato del Wu Fi, il più squallido ristorante cinese di Venice beach.
Charriba non era da solo, in piedi alle sue spalle, c’erano due colossi nervosi.
Uno si chiamava Karl ed era ungherese, sudava moltissimo, forse per colpa del tessuto sintetico del completo blu che gli andava un po’ stretto, e per quel motivo, ogni tanto doveva sistemare la Sphinx Automatica in lega leggera che aveva nella fondina ascellare.
L’altro gorilla era italiano, si chiamava Mario e dalla sua cintola si vedeva spuntare il calcio di una Colt Delta Elite Calibro 10.
Charriba era tranquillo, con una simile potenza di fuoco alle sue spalle poteva mangiare il suo Maiale Gong Bao senza pensieri.
Sorrise a Giusti ingollando un boccone, bevve un sorso di birra Tsingtao e notando il perdurare del silenzio di Giusti parlò per primo, con un marcato accento boliviano difficile da nascondere.
- E così… Don Carmine non vuole soci in affari, eh?… Non mi sembra intelligente da parte sua, che ne dici, tu?
- Quello che dovevo dire l’ho già detto. Puoi fare quello che vuoi a Santa Ana, quello è il tuo territorio… Se metti fuori il naso dalla tua fogna, ti ci rimando un pezzo alla volta.
I due colossi si irrigidirono, Giusti lanciò uno sguardo per valutare la situazione, poi tornò a guardare verso Charriba. Sembrava fin troppo tranquillo, il che voleva dire due cose: o era profondamente stupido, oppure aveva davvero delle buone carte da giocare.
- Va bene. Disse Charriba
- Don Carmine ha voglia di giocare al Padrino, ha voglia di fare la guerra, eh?… Io ho tre bande di ragazzi cotti dal crack che farebbero di tutto per me, siete pronti ad essere ammazzati come cani?
Giusti sorrise, accendendosi una Camel senza filtro, tradendo così la prima emozione da quando si era seduto al tavolo. Poi parlò, quasi sottovoce.
- Le bande vanno bene nei film d’azione o per quelle cazzo di canzoni Rap. Ramon, tu parli di guerra, ma forse non hai bene in testa che cosa vuol dire fare la guerra. I tuoi ragazzini non si troverebbero di fronte dei bambolotti con i pantaloni calati e il culo di fuori, ma dei professionisti. E’ bello avere sedici anni e un UZI in mano, ma come pensi che reagirebbero trovando un quintale di tritolo sotto casa?
Ramon si alzò dal tavolo buttando il tovagliolo sul piatto, i due colossi si spostarono per farlo passare, Charriba puntò il dito verso Giusti, firmando la sua condanna a morte.
- Se il tuo capo vuole la guerra, avrà la guerra!… Avvisalo di guardarsi le spalle d’ora in poi!
Charriba non aveva capito molte cose nella sua vita, tra le altre, non aveva capito che la guerra era già cominciata e si sarebbe conclusa prestissimo.
Questione di minuti.
Attimi, forse.

(continua...)

2 commenti:

michele ha detto...

Oh!!! Non farti pregare, pubblica l'altra puntata! Mi lasci così? Macceccazz...

m.

il matta ha detto...

Ma come diamine fai a scrivere così tante cose insieme, tutte fresche e diabolicamente "atomiche" (alla Cajelli, insomma!) e trovare pure il tempo per scrivere i raccontini?!
Diavolo d'un Diego! Passami l'indirizzo del tuo stregone-alchimista personale, va, che mi faccio dare quello che prendi tu...
il tuo sempre stimato collega-allievo manlio