mercoledì, aprile 05, 2006

Piccole osservazioni.

Comunque sia, polemiche elettorali a parte, è da ieri che mi sto divertendo moltissimo.
Giornali, telegiornali e Gr radio, da due giorni sono un capolavoro assoluto di situazionismo verbale.
Maria Luisa Busi che alle otto di sera, sul TG1 dice la parola “Coglioni” è una forma d’arte assolutamente rivoluzionaria, così come le prime pagine dei giornali, nazionali ed esteri che leggiamo in queste ore.
Siamo di fronte ad una grandissima opera d’arte globale, forte, frontale e decisa, fortemente legata al momento storico e la pensiero corrente.
Io immagino decine di redattori del Corriere della Sera, di Repubblica, di Le Monde o del Times, che per scrivere la notizia hanno dovuto fare a pugni con il correttore automatico di Word per non scrivere ciglioni.
Ciglioni o coglioni?
Il potere autentico della scrittura anarchica.
Politici di destra, che nel tentativo di stemperare il senso del termine lo ripetono appena possono, con un favoloso mantra anatomico-comunicativo.
Eleganti giornaliste di sinistra, che ripetono arrossendo, quasi scusandosi, fino al capolavoro di Ritanna Armeni che dice “certe parole una signora non dovrebbe dirle”.
Bisognerebbe registrare tutto, archiviare ogni cosa e fare un installazione alla Biennale.

2 commenti:

suXgiu! ha detto...

Bellissimo dire agli amici per email e per sms:sei un coglione!
Non è solo liberatorio, ma anzi accresce l'identità comune!

Come ho scritto sul mio blog, Berluskoglioni è riuscito ad unire in un impeto solo il popolo di sinistra, che nemmeno tutti i capoccioni dei partiti dell'unione ci erano riusciti!
Quindi per questo Silvio è cogline!
Uh, ca##o, è dei nostri!?!
Nooooo, è di un'altra pasta!

Amico di amici ha detto...

In nome dell'unità della sinistra, sottoscrivo in pieno il tuo messaggio.