martedì, marzo 07, 2006

Cartoline da Napoli.

Il viaggio di andata è stato il volo più strano della mia vita.
Ero seduto accanto a una signora carina e assolutamente terrorizzata.
Ho cercato di calmarla, rimanendo tranquillo e simpatico, facendo un po’ il figo, e tranquillizzandola ad ogni scossone.
Poi, il panico.
Nella fase di atterraggio, complice una turbolenza e degli scossoni, la signora cede.
Lavorerò narrativamente su questo tema:
Consolare una sconosciuta, dandole del lei, cercando di toccarla in un modo fermo, ma che non lasci intendere niente di più, accorciare educatamente le distanze, in un modo non troppo invadente ma funzionale alla bisogna.
Un po’, con la mia manina appoggiata alla sua spalla, sono riuscito a tranquillizzala.
Ma non nego un certo imbarazzo da parte di entrambi.

Siamo in un Castello.
Giustamente, Simon si presenta indossando una corona.

Ero abbastanza convinto di cavarmela con l’inglese.
Ci hanno pensato Delano e Millidge a farmi cambiare subito idea.
No, dire che hanno un accento strano non è esatto, siamo oltre…
Delano evoca demoni sconosciuti ordinando semplicemente un caffè.
Millidge ha una sovrapproduzione di “A” e le mette alla fine di tutte le frasi.

Io e Andrea Rivi apprendiamo della vittoria di Povia a Sanremo a bordo di un Taxi.
Un Taxi che attraversa Napoli in contromano, nottetempo, a duecentoallora, in quarta fila nell’ingorgo, superando le altre macchine da sotto.

Alla cena Bonelli ho preso appunti.
Ero seduto vicino a Stefano Marzorati e a Nicola Mari, hanno parlato fitto fitto per ore di gruppi musicali esotici e per me alieni.
Ho scoperto l’esistenza dell’Elettro Clash, del post Country e di mille altre sonorità.
Scoprire cose nuove è sempre una figata.

Conosco un ragazzo sulla navetta, trattasi di Dez, apprendo dal suo biglietto da visita che è un regista e un coreografo di arti marziali.
Superando ogni barriera linguistica, e con il mio inglese da Toro Seduto, iniziamo a parlare di kung fu e di arti marziali come due bambini entusiasti.
Conveniamo che il più figo di tutti è Samo Hung, fat, faster and powerfull.

Claremont che dorme sul divanetto dell’area pro è uno spettacolo.
Ma forse non dorme.
Chiude gli occhi per tenere sotto controllo la continuity.

Ho avuto modo di passare molto tempo con Matteo Stefanelli.
E sono molto contento.
Credo che il ruolo di un critico sia quello di “spiegare alcune cose” attraverso le sue analisi.
Con me ci è riuscito, credo di aver capito molto parlando con lui, soprattutto per quanto riguarda la mia posizione nei confronti di quello che faccio.
E’ importante capire alcune cose, cambiare idea e prospettiva.
Grazie.

Il canale del National Geographic è molto pericoloso.
Non credo che farò mai un abbonamento a Sky, altrimenti non lavorerò mai più e mi chiuderò in casa per sempre.
Rientro in stanza per lavorare un po’, e mi ritrovo rapito dagli acari ermafroditi del Brasile e dalla Tigre del Bengala che nuota e va a sbranare i marinai direttamente sulle barche.

Del nuovo numero del Massacratore ne parlo dopo.

Sul pulmino che fa la spola dall’albergo al castello conosco due editor degli Umanoidi.
Chiacchieriamo in inglese, ho in borsa le mie cose e sono molto felice di fargliele vedere.
Conoscono Diabolik, anzi: Diabolìk e apprezzando molto Mambo Italiano.
Mi lasciano un catalogo con i loro gialli ambientati in epoche storiche, ma non capisco bene se è una proposta di collaborazione o se è semplice cortesia.
Complice l’ostacolo linguistico, indosserò la mia faccia di bronzo numero 27 e magari gli proporrò qualcosa…
Basta dirgli che sono Diegozilla, anzi: Diegosila!

Scopro con un certo imbarazzo che c’è una Troupe di MTV che mi cerca forsennatamente da ore.
Girano con una mia foto segnaletica, e sono passati un po’ dappertutto.
Mi trovano mentre suggo un’aranciata all’area pro.
Facciamo l’intervista e parliamo anche (molto) di Max Wave.
Ne avevo una copia, dovevo regalala a BiruBiru, confido in lui e nella sua bontà e giro la sua copia alla tipa di Mtv.

Incontro BiruBiru e finalmente posso dargli i fumetti promessi!
Tutti tranne Max, finito nelle mani di emtivì.
Lui è un figo e capisce.

Luca Genovese, Francesco Ciampi e il sottoscritto, rimaniamo a confabulare per ore a proposito di una cosa pazzesca che se si fa è la prova che il fumetto è il media più figo del mondo.

Dez, oltre a coreografare gente che si mena e a dirigere documentari su Alan Moore, ha scoperto un disegnatore italiano che gli piace un sacco: Paolo Bacillieri.
Ha preso Barokko e ne è rapito, io ho in borsa la riedizione Black Velvet (appena comprata) di Durasagra - Venezia über alles e mi sembra doveroso fargliene un gentile omaggio.
Omar!
Se leggi queste righe, mettimi da parte un altro volume!

Sono esposte le tavole di sceneggiatura di Alan Moore.
Osservo, misuro e faccio dei paragoni.
Io e lui, più o meno, descriviamo le scene nello stesso modo abbondante.
E’ la prova che non conta la quantità di parole ma la loro qualità.
Per cui, o divento più bravo o tantovale scrivere molto di meno!
:-)

Rosy, Rrobe, Leo, Lollo e Cristiano, li ho salutati 200 volte, gli altri molto meno.
Spero di rimediare...

Fumarsi una sigaretta, di fronte al panorama di Napoli che offre la terrazza del Castello.
E' una figata.
Ne conviene anche Salvo, che non fuma, ma che mi accompagna volentieri.

La sceneggiatura di "Una Lacrima sul Viso" è un vero e proprio gioiello, anzi, tutto il libro è un vero e proprio gioiello, ma ne parlo per bene dopo.

Da Napoli Comicon mi porto a casa un sacco di belle sensazioni, di belle energie, è stato un bel bicchiere di vitamine.
Ne avevo bisogno.

5 commenti:

Mark Reward ha detto...

Electroclash: assolutamente tutto attaccato. ;) Ma lascialo perdere è un genere già morto da un paio d'anni...
Non dimenticarti di Sufjan Stevens però e fammi sapere che ne pensi.. :)
Grazie della cena Diè. :)

BiRuZ ha detto...

Beh...al tuo posto io gli avrei regalato anche la borsa :)
Mi dispiace solo non averti beccato Domenica per farti firmare volumi e albi!! Sarà per Milano :)

p.s.
Hai un sosia che lavora alla Black Velvet

Libero Assassino ha detto...

un sosia?? ma chi, Semerano? :)

Cmq, volevo (ri)chiederti...ci sarai a Torino?? A napoli non ho avuto modo di farti firmare gli albi ;)

Diego Cajelli ha detto...

Credo che il mio sosia sia Omar,il signor velvet in person, abbiamo forme simili, sopratutto in ambito tricologico!
Per Libero Assassino:
Per Torino non ho ancora deciso, ma sicuramente a Milano ci sono!

Diè!

Libero Assassino ha detto...

doh...io non posso esserci a milano :|

vabbè...facci sapere ;)