martedì, marzo 07, 2006

Appunti su una storia di Gipi.

Confesso.
Con Gipi non ci ho mai chiacchierato, so che faccia ha, credo che più o meno sappia che faccia ho io, di suo ho letto veramente poco, un paio di storie brevi su Blue, una sua intervista su Panorama dove parlava del suo iguana Piero, qualche vignetta, qualche dichiarazione qua e là.
Confesso, again.
Seguendo la risacca di forum, lettori, utenti, recensioni, rumors, varie voci che delimitano i confini di parrocchie, ragionando per categorie e non per persone, io e lui, dovremmo, credo, guardarci con diffidenza rimanendo all’ombra dei nostri rispettivi campanili.
Ma io ho fame e sono un turista curioso.
Approfittando della trasferta napoletana, ho fatto un giro dalle sue parti e mi sono comprato due suoi volumi allo stand Coconino, “Appunti per una storia di Guerra” e “ Esterno Notte”.
E adesso faccio incazzare tutti, tranne (spero) Gipi.
Appunti per una storia di guerra è favoloso.
Ma come?! (dirà qualcuno di anonimo nei commenti qui sotto)
Ma tu non eri quello che il genere genere genere, tu che lavori in Bonelli, tu qui tu la, a te non dovrebbero piacerti queste cose, tu che sei un deprecabile autore popolare.
Einveceno.
Il patto di complicità è immediato e viscerale, mi prende alla pancia e mi tiene lì, inchiodato tavola dopo tavola, lo leggo una volta di panza e immediatamente dopo lo rileggo con occhio più freddo, più da scrittore che da lettore.
Prendi una casa.
Chiamala storia.
Mentre io sono impegnato a dirti che quella casa esiste, descrivendoti la forma di ogni mattone e il motivo della sua esistenza a questo mondo, Gipi ti sta già raccontando chi sono, che cosa pensano, che cosa sognano e che cosa fanno, gli inquilini al suo interno.

5 commenti:

Claudio ha detto...

E la cosa più incredibile é che ti parla di guerra, senza fartela realmente vedere. sta nell'aria e ti accompagna "tra le stanze della casa"!

Anonimo ha detto...

non so, forse mi sono spiegato male. ti criticavo (provocatoriamente) solo il fatto che da giovane anche tu criticavi i bonelli. tutto qua. anche a me è piaciuto gipi. e anche l'ultimo numero di ultimates. e anche l'ultimo dampyr che hai scritto. ah, mi sa che non sono l'unico anonimo su questo blog. keep on.

Anonimo ha detto...

"che belle parole", diego. Citazione: come diceva l'inutile Rita Forte nell'inutile Tappeto Volante dell'inutile Luciano Rispoli. E a presto.

Il tuo compagno d'aereo al ritorno

m.

Diego Cajelli ha detto...

X Anonimo 1:
Esatto, mica ce l'avevo con te!
E comunque, la pensiamo uguale, quando un fumetto è ben fatto, prescinde dal vestito che gli metti.

Diè!

Anonimo ha detto...

Ci vai con le molle e con la lingua grondante saliva.
Al talentuoso Gipi non serve sapere ne chi sei, ne su quale cavolo di campanile ti sei rintanato.