lunedì, gennaio 30, 2006

Ang Lee

-Allora, Ang?… Che cosa ne pensi della mia idea?
-Non lo so, e poi… prima di dirti che cosa ne penso, devo capire che cosa mi conviene pensare…
-Ma dai, fidati!… Rientra a pieno nel tuo lavoro sul Tradimento dei generi narrativi!
-Riscrittura, non tradimento!
-Sì, vabbè, come vuoi…
-E se poi se ne accorgono?
-Ma và, è impossibile, e poi tu agli intellettuali piaci, non sei mica Paul Verhoeven.
-Dici?
-Sono sicurissimo!… Ascoltami, rientra a pieno nel percorso che stiamo facendo… Solo che questa volta, non ci mettiamo nessun effetto speciale, così non ci saranno dubbi, e sarà evidente a tutti che si tratta di cinema d’autore.
-Alla critica, Chow Yun Fat a passeggio sugli alberi era piaciuto…
-Sì, ma nel frattempo il cinema Wuxia vero è stato visto da qualcuno… Rischieremmo troppo, nel Tradimento, pardon, nella riscrittura, l’importante è che non siano note le fonti originali…
-Altrimenti?
-Altrimenti se ne accorgono tutti che hai copiato.
-Il finale no.
-Sì, è vero, lì riscrivevi Titanic.
-Io di questo nuovo film, non sono mica troppo convinto, sai?
-Sarà un successo!… Hai letto il copione?
-Sì
-Ti è già venuto in mente qualcosa?
-Non lo so… Pensavo al montaggio, ci è rimasto qualche effettino del programmino che mi ha dato tuo figlio?
-No, hai usato tutti gli effetti che c’erano per montare le sequenze di Hulk.
-Vabbè… Allora…
-Ascoltami, Ang!… Non ti devi preoccupare di queste cose!… Un film così lo puoi girare anche con la videocamera che hai trovato nell’uovo di pasqua!
-Eh?
-Ma non capisci?… In questo tipo di cose è il tema di fondo che conta, non come realizzi il film in sé, è importante il tema di cui parli, non come ne parli!… Capisci?… Chissenefrega!… Se qualcuno dice che è un brutto film, il tema di base ci difende… Se il film non piace a qualcuno, noi gli diciamo che è un omofono fascista, e poi vinciamo i premi, eh!
-Ma insomma… non sono d’accordo…
-Uffa, Ang… Ci sono milioni di precedenti che confermano la mia tesi, pensa che un regista italiano, usando questa logica su un altro concetto potente, ci ha vinto pure l’Oscar!
-Davvero?
-Sì… Temi forti, è questo il segreto!
-Ma proprio di Cowboy Gay dobbiamo parlare?
-Certo!… Non sarai mica omofobo!?
-IO?! No!
Ecco, vedi che funziona?… Facciamo questo film, Ang…Il titolo è favoloso: La Montagna Schiena Rotta.
-Ma è porno!
-No… è una fine provocazione.
-Okay, facciamolo, ma se poi il mio pubblico intellettuale mi volta le spalle, me la prenderò con te!
-Stai tranquillo, Ang, da adesso in poi, ci penseranno due volte prima di voltarti le spalle.
-Eh?
-Niente, citavo Aldo Maccione.
-Chi?
-Un filosofo italiano, se vuoi ti faccio vedere: “40 Gradi all’ombra del lenzuolo”, anzi guarda, potresti rifarlo tu, se ci leviamo la parte umoristica, diventa uno splendido dramma esistenziale sulla natura stessa della morale occidentale… Se si sono bevuti la riscrittura di Hulk, con quello ci vinciamo minimo il Nobel.

8 commenti:

gedo ha detto...

Ma chi è il regita italiano che ha vinto un oscar con un brutto film su argomento forte?
Azzardo: Benigni?

Arioch ha detto...

Io rimango dell'idea che l'importante sia la forma...poi che tale indicazione abbia un doppio senso non mi riguarda

Anonimo ha detto...

Brutto OMOFONO!
Il correttore automatico di Word non conosce diplomazia.

michele.

Diego Cajelli ha detto...

La Forma...
E' un buon posto per nascondersi.
Augh!
Diè!

Arioch ha detto...

Diciamo che più che altro è un buon modo per qualificarsi, partendo da un punto comune a tutti

Ale ha detto...

Se avessero visto Tortilla Soup (il soggetto è di Ang) prima di dargli il golden globe...io l'ho visto in lingua originale e, santiddio, mi era cresciuto del muschio sullo scroto così fitto, che neanche i cammelli dei re magi.
Hulk è più fluido sulla PS2...

Amico di amici ha detto...

Ma Brokeback Mountain non è un western. Cosa c'entra la riscrittura dei generi, qui?
E non è neanche un film puramente formale: è un film che parla di sentimenti, e anche in maniera abbastanza esplicita.
BB è un film d'autore che parla di sentimenti. Ora, ciascuno è in pieno diritto di avere un'idiosincrasia nei confronti del cinema d'autore, nei confronti del suo linguaggio né "di genere" né propriamente "mainstream". Quello che trovo discutibile è che, per argomentare questa idiosincrasia, ci si appelli alla cattiva fede di autori e spetattori, come se "facessero finta" di apprezzare qualcosa di oggettivamente indifendibile... e questo persino per un film emozionante come Brokeback Mountain.

mik ha detto...

i cowboy gay NON esistono. punto.