martedì, ottobre 04, 2005

Ventiquattro HIC

Il pezzo serio, l’ho scritto per Lo Spazio Bianco, quando lo pubblicheranno ci metterò un doveroso link..
Ora, per il mio blogghe, scrivo un pezzo faceto.

Ventiquattro pagine in ventiquattro ore dalla A alla Zeta.

A
Alfredo
Castelli, l’ho incontrato spesso, alle fiere e nei corridoi della Bonelli.
Sono felice, grazie alla 24ore, ci ho parlato un po’ più del solito.

B
Bertelè
finisce verso le cinque del mattino, potrebbe andare a casa, ma si guarda in giro, ci pensa, si accende una sigaretta e poi dice:
Bè, ho il tempo di colorare le tavole.
Si fa prestare un pennello, del giallo e inizia a stendere l’acquerello.

C
Caffè
, veniva da una macchinetta nuova di zecca, fornita dallo staff organizzativo.
Era molto buono, spesso passava qualche anima pia chiedendo: Qualcuno vuole un caffè?
Io ne ho bevuti sei.

D
Di Giandomenico
, non lo conoscevo, credo che ci siamo parlati per la prima volta in vita nostra nell’aula “pausa”.
E’ un tipo in gamba, sorridente, con gli occhiali e tanti capelli, spero di parlarci un po’ di più in una prossima fiera.
L’ultima volta che l’ho visto, stava integrando le sue tavole con del nastro marrone da pacco, lo usava per uno strano effetto…

E
Enea Riboldi
, notando con sospetto il fatto che siamo tutti maschi e nessuno di noi lamenta l’assenza di groupies succinte, comincia a mettere in discussione la nostra eterosessualità.
Predice che entro le quattro, tra di noi scatterà una devastante orgia gay.

F
Fellatio,
ad un certo punto, ad ora decisamente tarda, il discorso passa dal filosofico al pornografico, nello specifico si parla di Briana Banks e delle sue attitudini.
Confermano i miei sospetti, la ragazza è da rivalutare sotto un determinato aspetto.

G
Giacon,
è il più figo di tutti, l’ultima volta che l'ho visto, stava disegnando ininterrottamente da diciotto ore e sembrava fresco come una rosellina.

H
Hulk
e la Cosa, è un casino farli stare assieme nella stessa vignetta, dice Simon verso le sette del mattino, dopo averli disegnati senza alcuna ragione.
Poi disegna anche Hulk contro Bad Batz Maru.
Poi sviene sul banco, tirando una gran capocciata.

I
Intonazione
, ogni tanto, Burchielli accenna la prima strofa del ritornello di una canzone qualsiasi, gli fa eco Simon, che completa il pezzo.
Vanno avanti così per tutti gli anni ’80 e buona parte dei ’90, sigle dei cartoni a parte.
Su Battisti alle due di notte però, scatta il coro generale.

J
Jonny
Baldini di Arezzo Wave, legge le mie tavole man mano che le finisco.
Ride come un pazzo, ma davvero, ride un casino.
Allora suppongo vadano bene, e vado avanti per la mia strada.

K
Kazzo
, Leo! Ce li ho ancora gli occhi?.. Eh? e le mani?
Chiede Burchielli.
Leomacs è talmente stanco che alza la testa, controlla, dice si, e torna a disegnare Battaglia.

L
Lo Spazio Bianco
Boys & Girl.
Favolosi, tutti, strepitosi e favolosi.
Hanno messo in piedi una macchina efficiente, dalla logistica alla sussistenza, dall’amicizia sincera nei nostri confronti, alla professionalità con cui hanno preparato tutto per bene.
Se dalla 24Ore, ne trarrò qualche tipo di onore, vorrei assolutamente dividerlo con loro.

M
Moriremo
tutti! Moriremo tuutiii!
Lo grida ogni tanto il Burchielli, con accento toscano, per risollevare gli animi.

N
Ne
ho finito un’altra!
Dice Rosenzweig, e in molti si chiedono quando cazzo ha disegnato, visto che ha chiacchierato con una visitatrice per buona parte del pomeriggio.
Corre il sospetto che si sia nascosto tra i ricci, delle tavole già fatte.

O
Ore
14 e 15, si inizia ufficialmente, mi segno a matita l’orario sul tavolo, in cuor mio sono convinto di finire piuttosto presto, tipo dopo mezzanotte.
Sbagliavo, e sbagliavo di grosso.

P
Pargoli
, nello specifico: Virginia e Giovanni, ovvero la migliore creazione di Tito Faraci.
I Faraci Bros, meno di 15 anni in due, producono quattro tavole autocopertinate sui Fantastici Quattro, copertina, scena di azione, faccioni per dialogo e poi arriva forse L’Uomo Ragno.
Già esperti, chiudono sul cliffhanger.

Q
La qualità media dei prodotti (escludendo il mio) è elevatissima.
L’impressione paradossale è che nessuno abbia tirato via, anzi, si sono comportati come se 24Ore fossero più che sufficienti per lavorare con uno standard altissimo.
Per esempio, gli schizzi preparatori di Alfio, erano eccezionali già così.

R
Reagisci!
Mi dico ogni tanto, Reagisci!
Allora mi alzo dallo sgabello, produco del testosterone e ringhiando, taglio, controllo e incollo.
Funziona.

S
Scassinatori,
un Toffolo assonato, dimentica le chiavi nella stanza con la fotocopiatrice, e la porta si chiude a scatto, una volta chiusa, da fuori non c’è modo di aprirla.
Ma io scrivo Diabolik.
Simon Kant mi assiste, uniamo due bastoni con del nastro adesivo, facciamo una sorta di rampino con una penna Bic, infiliamo l’attrezzo sotto la fessura dello sportello di vetro che separa la stanza/segreteria/fotocopie dal corridoio e… tricche tracche agganciamo il mazzo di chiavi e apriamo la porta.

T
Tac, tac, tac, tac,
è uno strano rumore che proviene dalle parti di Roberto, sta facendo una cosa strana con i suoi pennarelli, li picchia uno contro l’altro, per fare le gocce di sangue che fuoriescono dal Core de Roma.
Foorte!

U
Ultracorpi,
nella biblioteca ci sono delle brande, ogni tanto, qualche disegnatore va a stendersi.
Ma ci rimane pochissimo, forse ha paura di un bacellone spaziale sotto il letto.
O forse ha paura che gli facciamo gli scherzi.

V
Visitor.
Verso le cinque del mattino, compaiono alla Scuola del Fumetto due ragazzi e una ragazza.
Sono venuti a vedere la 24ore.
Mi ricordano Carrie e Petrovsky, che alle tre, vanno a controllare se la tizia nella galleria d’arte sta davvero portando avanti la sua performance.

W
West,
stando alla bussola, Gerasi, Raffaele, Akab, Alfio, Carmine, Di Modica, Toffolo, Muroni e Ponticelli sono nella stanza a Ovest.
Ogni tanto vado a vedere che combinano.
Ne torno sempre ubriaco del talento altrui.

X
Xilofono
, chissà perché, nessun ha pensato di portarne uno.

Y
YMCA,
sarebbe stato bella cantarla, tutti assieme, con tanto di balletto, ma purtroppo ci sono mancate le forze.

Z
Zomboy
, è il protagonista della storia di Giacon, oppure sono io che caracollo verso Porta Genova, salgo sulla 47 (morto che parla) e arrivo a casa dalla mia bella alle 11 di domenica mattina.

4 commenti:

kuita ha detto...

Guarda che per LoSpazioBianco andava benissimo pure questo :)

michele quitadamo

foolys ha detto...

ho una voglia bestiale di farlo qui ehhehee

foolys ha detto...

kiaramente intendo la 24....

minty ha detto...

Bello! O__O
M'hai fatto venire un'invidiaaaaaaaaaaaa!
Peccato che non potrei mai partecipare a un radunone cosi', dato che fatico a disegnare anche l'ometto dell'impiccato ;D