mercoledì, ottobre 26, 2005

Molto impopolare.

Sarà, ma a me sembra di essere sempre di più un ospite su questa penisola.
Trovo folle che ad unificare il pensiero, a creare gli unici argomenti di conversazione in tram e sulle prime pagine dei giornali, sia quella scatola del cazzo che teniamo in salotto.
Capiamoci.
Non ho visto Rockpolitick, non ho visto L’Isola dei Famosi e il calcio proprio non lo seguo, va da se che da un paio di settimane, i media parlano di cose a me aliene.
Per cui, è un alieno che vi sta scrivendo in questo momento.
Da alieno, mi chiedo perché ultimamente, ho la netta sensazione di essere investito da un TIR mentre attraverso le strisce, con di fianco qualcuno che mi dice:
Guarda che bel paraurti!
Celentano ha detto in tivvù quello che gli pareva.
Sarà, ma succede abitualmente in tutte le televisione del mondo, dai vari show americani tipo Jay Leno e Letterman, alle trasmissione ultra ruvide di satira brutale che si fanno in Francia e nel nord Europa, qui, si sta ringraziando e monumentalizzando un qualcosa che gli altri ricevono come una sorta di bene primario, tipo un bicchiere d’acqua.
La tecnica dell’osservazione del paraurti, ti fa concentrare non sul fatto che in teoria, in un paese realmente libero, una cosa così sarebbe normale, ma sul fatto che dal momento in cui è andata in onda, allora siamo in un paese libero.
Forte!
Per cui, siamo in un paese libero perché un molleggiato miliardario può andare in tivvù a dire quello che vuole.
Immediatamente dopo, sui giornali, Berlusconi si esibisce con un grandioso pezzo comico sulla satira e sui comici.
Dal mio punto di vista, sicuramente sbagliato, sicuramente viziato da una visione cospirazionista della realtà, tutte queste farneticazioni di Berlusconi sui comici, servono soltanto a distogliere l’attenzione dai problemi reali.
Prima, il dibattito politico si stava facendo interessante.
Leggi elettorali cambiate in corsa.
Quattro milioni di persone che votano alle primarie.
Finanziaria.
Fazio e compagnia bella.
Improvvisamente, tutto questo sparisce dai giornali, per fare spazio a quello che è lento e quello che è rock, hit parade berlusconiane sui comici eccetera ecceterone.
Io lo trovo aberrante.
Dal mio punto di vista, sicuramente sbagliato, sicuramente viziato dal mio insuccesso come cabarettista, la satira che viene presentata come “cattiva” dal punto di vista di Silvio & Co, dal momento stesso in cui appare nella nostra televisione, cattiva non lo è affatto.
Uno come Bertolino, onestamente, non può far male a nessuno tranne che a se stesso, posta la condizione di essere in un Paese Normale.
Ma non lo siamo.

6 commenti:

alessandro ha detto...

tra le cose scomparse dal dibattito pubblico, c'è anche l'enorme reportage pubblicato in questi giorni da Repubblica sulla balla confezionata dai nostri servizi segreti a proposito della presunta vendita di uranio dal Niger all'Iraq...
In un paese normale avrebbe scatenato un maremoto di proporzioni colossali, ma visto che siamo in Italia...

a.

--Stè ha detto...

L'unica arma che ci rimane è quella di avere una nostra coscienza profonda...e di buttare la tv.

dario dp ha detto...

fatelo!
buttate la TV! io vivo senza dal 93 e vivo meglio!

alessandro ha detto...

Naaa, basta ricordarsi di quel meraviglioso tasto che c'è sul telecomando, quello con il cerchio interrotto da un trattino verticale...

a.

sabrina quella seduta da sola al centro della classe ha detto...

Ciao Diego,
mi sono intrufolata a curiosare un po' negli affari tuoi...
soprattutto per farti presente il fatto che stai più o meno lentamente deviando una giovane mente verso la follia...ti faccio un esempio:giovedì scorso,uscita dalla lezione,ho avuto molto tempo per meditare e non ti dico quali idiozie mi sono trovata a pensare!(parlo anche in rima ahahah....)alla fermata del pullman è passato un NORMALISSIMO uomo in bicicletta che indossava una mantellina rossa svolazzante (pioveva)e mi sono ritrovata a sghignazzare pensando "Lui potrebbe essere un supereroe!"non descrivo le facce della gente che mi vedeva con l'occhio folle alla shining ,mentre nella mia mente si materializzavano le suddette mi*****te.(mi sono anche censurata...come sono brava...).Ho temuto di aver perso per sempre il mio unico neurone quando ho visto il simbolo di superman in un cartello della bilancia del peso esatto...ma questa è un'altra storia.Dopo tutta questa mia ..."prolissità"...esiste?beh comunque devo ammettere che questa nuova Sabrina che pensa in modo "diverso" magari un po' stravagante non mi dispiace affatto.A questo punto se fossi banale direi "ti ringrazio di cuore "o cose simili invece concludo con uno "spero di riuscire a cogliere tutto quello che potrai trasmetterci durate questi tre anni e impazzire del tutto se sarà necessario...in fondo da matti si vive meglio!"

Anonimo ha detto...

Sei un alieno?
Piacere, sono l'alieno-bis. ;-)