venerdì, ottobre 28, 2005

E va bene...

Sì…
Occhei…
Songhe itagliano, e visto che ne parlano tutti, ieri sera, spinto da un messaggio di mia sorella, invece di Broken Arrow, ho visto Celentano.
L’Sms della mia sorellina diceva pressappoco: “Hai visto che Celentano fa le stesse cose che facevi tu quando facevi cabaret?”
Forse si, ma lui canta decisamente meglio.
In verità, il monologo frontale su ritmica blues, con chitarra elettrica e reiterazione della frase conduttrice non l’ho inventato io.
Io e Alessio l’avevamo soltanto ripreso, e alla luce di fatti, l’avevamo ripreso con cinque anni di anticipo e, elemento ancora più importante, l’avevamo ripreso senza essere dei celentani.
Bòn, pazienza… è andata come è andata.
Però, Savino poteva almeno usare una chitarra di un modello e di un colore diverso, rispetto a quella che usava Alessio, e Antonio poteva dirglielo…
Rimane il fatto che ieri sera, non mi ha preso quella strana morsa allo stomaco che mi coglie ogni volta che mi imbatto in un qualcosa di derivativo da quello che facevamo io e il mio socio, detta così può sembrare una sbrodolata autocelebrativa, ma vi assicuro che il mondo è più piccolo di quanto si crede e che gli aggettivi, le similitudini e i paragoni, gli stili, le pose e alcuni punti di vista passano da persona a persona con estrema facilità…
Ieri mi sono divertito.
Mi è piaciuto rivedere Benigni fare sul serio.
Quei quaranta minuti sono stato il momento televisivo più alto degli ultimi 5 anni, che mette in luce ancora di più la bassezza della programmazione ordinaria, e l’assoluta assenza di pericolo da parte della comicità di regime, iscritta o meno nelle liste di proscrizione.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

sapessi che bello, Diego, sapere di aver inventato Blob e vederselo ogni sera a firma di Enrico Ghezzi...

un anonimo passante

Anonimo ha detto...

Ola Frato...gente da tre euro...