giovedì, ottobre 06, 2005

24Hic Articolo Supereroico

Scritto apposta per l'occasione, in una mattina dai toni piuttosto epici...
Lo si può leggere, cliccando qui.
Poi, dato che ci siamo, ecco anche il link a tutta la diretta della 24Ore.

Questa, è la foto per "l'ordine fotografico" di cui parlo nell'articolo.
Eccoci, siamo belli, sereni, illuminati dalla luce del coraggio, profumati, con lo sguardo proiettato verso un futuro utopico e radioso.
Per forza...
Dovevamo ancora cominciare...














La stessa foto 24Ore dopo, non è stata fatta, credo per ragioni legate al comune senso del pudore, la censura e il buon gusto.
24Ore dopo, sembravamo tutti lo Yoda, sorretti unicamente dalla caffeina e da quella sensazione di onnipotenza, che ti dona l'aver completamente perso ogni contatto con la realtà oggettiva.
Se ci avessero radunato di nuovo di fronte a quel muro, usando probabilmente un rastrello, la posa sarebbe stata molto diversa.

Leo, arrampicato sul muro.
Rosenzweig e Di Modica, si sfidano a colpi di raggi laser emanati dagli occhi vermigli.
Raffaele che mastica il banco.
Buscaglia, fa la verticale, nudo, con ai piedi un paio di sci.
Ponticelli, vestito da olandesina, chiede a Di Giandomenico la strada per Tishamingo.
Burchielli, con la tuta gialla di Uma Thurman, cerca gli 88 Folli nel camino, ma non li trova e allora insegue Gerasi.
Gerasi scappa, con la bicicletta di Coppi, che ha trovato chissà dove.
Giacon è nella stessa posa, con la stessa faccia della foto iniziale, ma è solo l’involucro, trattasi di una statua fatta con il Das.
Toffolo, con la barba che gli fa male, si chiede se anche a Bob Dylan sono capitate cose simili.
Akab è andato a casa, perché glielo ha suggerito la camicia.
Faraci poi torna, ma ha lasciato dei Morb per frustarci le schiene.
Riboldi, ha finito e ride di gusto a bordo di un tre alberi.
Castelli, ha finito anche lui, e qualcuno crede che sia in una taverna di marinai, a fare a braccio di ferro con Java.
Cajelli, scopre di avere la faccia pesante e gli occhi duri come castagne, per rimettersi in posa si tiene insieme con il nastro adesivo.
Bertelè, ha avuto transfert e crede di essere un indigeno del Borneo, è un casino rimetterlo in posa, perché corre da tutte le parti, terrorizzato dai tubi neon, che assomigliano tantissimo a Ahrtfgewebanezaar, l’equivalente di Satana per la sua nuova cultura.
Recchioni, in stato confusionale, ha tirato fuori dallo zaino un Browning calibro 12 a pompa, si è messo alla finestra e aspetta che arrivi Bud White a dargli una mano, non viene a fare la foto perché non può spostarsi da lì, da quella lurida finestra dal Sunrise motel.
Simon, è scappato con una ballerina di Salsa di nome Felina, hanno preso un charter e sono scappati a Cienfuegos, dove vivono felici e innamorati in riva al mare.
Matteo Cremona, colpito dai raggi spaziali, si è trasformato in uno sgabello, ed è l’unico che è venuto bene nella foto che non è stata mai fatta.

1 commento:

Alpo ha detto...

Cazzo Diego, nella foto sembri quasi più piccolo degli altri!