mercoledì, settembre 28, 2005

Sono commosso!

Dice Andrea Plazzi:

Perché sarò al 24HIC

Chiunque si ritroverà nei locali della Scuola del Fumetto di via Savona, a Milano, sabato e domenica 1 e 2 ottobre 2005, dovrà porsi una domanda: Perchè sono qui?
E sarà anche meglio che si dia una risposta.
Non mi permetterei mai di suggerire la risposta agli altri, quindi ne abbozzo una mia, magari alla svelta, che Casiraghi il pezzo lo aspetta da luglio.
Perché sarò lì? Per più di un motivo.

1) C’è di mezzo Diego Cajelli.
Se Diego Cajelli fosse solo simpatico, ok, benissimo, ma – senza offesa, Diego – di gente simpatica ne conosco un tot anche a casa mia (non sono di Milano). Il punto è che Diego Cajelli (che continuo a chiamarlo così, con nome e cognome sempre tutti e due, perché fa tanto Charlie Brown; che non vuol dire che Diego Cajelli è come Charlie Brown ma che mi piace questo senso di forte identità) è una persona appassionata. Ama quello che fa, quello che fa lo ama per quello che è, è orgoglioso di quello che fa e quello che fa lo rende orgoglioso (sembra un gioco di parole, di quelli che si usano per fare suonare bene le frasi e che poi non vogliono dire una fava, invece è tutto vero, leggere per credere). Che finché lo dico io conta il giusto, ma andatelo a leggere scritto da lui (23 settembre 2005, www.comicus.it/diegozilla/blog.htm), che è senz’altro meglio.
Riassumendo: nella vita ci vuole passione, e di quello che si fa – dopo averlo fatto bene – bisogna andarne fieri. Se vi sembra un predicozzo di vostro nonno, non preoccupatevi. Lasciate decantare un po’ (da un’ora a dieci anni, a seconda delle esigenze), poi tornate a leggere.

Tutti gli altri motivi, e il resto dell'articolo, si può leggere cliccando qui.
Bene, ora che sono ufficialmente commosso, tratterrò il rossore e il gongolamento, oggi pomeriggio farò vedere la mia prova da "disegnatore" al mio supercapo Boselli, così mi stronca e mi riporta con i piedi per terra.
Ah, giusto per la cronaca...
I miei amichetti: Bertelè e Recchioni non approvano per niente il mio metodo di lavoro per la 24ore fumettosa.
Ho l'approvazione del comitato scientifico della manifestazione, ma per evitare ogni tipo di problema sto pensando di iniziare un ora più tardi degli altri.
(Il tempo che impiegherei a trasformare in loco le foto nel mio archivo, usando il sistema automatico di photoshoppe...)
Forse.
Non so.
Ci penso.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

..dunque..
non ti conosco per niente.
Quel poco che so di te è quello che riesco a leggere tramite le tue storie.
Eppure,in maniera inspiegabile,provo un certo senso di ammirazione nei tuoi confronti.
Inspiegabile perchè come ho gia detto neanche ti ho mai visto di persona. Questa "sviolinata" semplicemente x dire che colgo pienamente le parole di Andrea Plazzi e che le condivido.E che,a modo mio apprezzo quello che fai e come.
Perchè i bambini sognano, ma far sognare..è roba da grandi.

La Ele

Diego Cajelli ha detto...

^__________^*


Insomma...
Grazie!

Il Diè!

P.s.
Questo post, diventa sempre di più fedele al titolo!