venerdì, settembre 30, 2005

Charlie e la (nostra) fabbrica del cioccolato.

ATTENZIONE
POSSIBILI SPOILER!



Ammetto di essere un gran rompiballe, firmo quello che volete, compresa una dichiarazione in cui mi impegno di non notare particolari tecnici fino al termine della visione, metto anche una maglietta con su scritto: non venite al cinema con me, mi iscrivo anche al fan club della Praderio e da adesso in poi l’unica cosa che noterò guardando i film sarà l’eleganza dei costumi, ma…
Non ce la faccio.
In questo film c’è qualcosa che non va, qualcosa di fastidioso e profondamente sbagliato.
E’ un remake, non faremo paragoni con il Willy Wonka del 1971 con Gene Wilder, anche se l’assenza della scena dei rutti leva alla nuova versione una buona parte del politicamente scorretto che viaggia tra le righe.
Sono due film simili ma diversi, visivamente bellissimi, con due attori eccezionali, Depp e Wilder, e soprattutto nel secondo, il ragazzino è molto molto bravo.
Ma allora, che cosa c’è che non va?
L’edizione italiana è tremenda.
Ora, da buon nerd sfigato, fissato, con gli occhiali e le penne nel taschino quale sono, cercherò l’edizione originale e me lo guarderò in inglese per controllare, ma… per ora, per quello che ho visto (pagando) sono incazzato a morte con l'editing italiano della pellicola.
Charlie e la Fabbrica del Cioccolato è stato tradotto, cotto e mangiato di corsa, un lavoro fatto in modo superficiale e velocissimo.

Le voci dei Lompa Lompa sono state create con gli effetti audio base di Windows, il minimo sindacale dell’ingegneria del suono, o forse, li hanno fatti con il microfono pazzo della Fisher Price, sono comunque gli effetti di default, quelli su cui di solito, si smanetta e ci si lavora fino ad ottenere il risultato finale.
Quando ero un mezzo vip e lavoravo in radio, ho avuto modo di giocare con un programma professionale di gestione dei suoni, era possibile elaborare una voce, fino al limite paradossale di trasformarla in una voce modificata che non sembrasse modificata.
Ascoltare un Lompa Lompa cantare, e capirete che cosa dico, si sentono i Bit, si sente l’accelerazione digitale, a questo punto, far respirare dell’elio a un doppiatore dava un effetto più naturale.
Mentre vi scrivo, sto ascoltando la colonna sonora originale, e i Lompa non cantano in modo orrendo come nella versione italiana.

I dialoghi si perdono nel favoloso territorio della traduzione con Babel Fish, anche in questo caso, guarderò il film in lingua originale per capire se:
1) Lo sceneggiatore ha scritto a cazzo un po' di frasi.
2) Qualcuno, mentre traduceva, non si è accorto di una serie infinita di giochi di parole, che caratterizzano Wonka, soprattutto quando parla con Mike Teavee.

Cosa rimane?
Togliere l’audio e godere dello splendido spettacolo visivo, da quel figo di Depp, all'immaginario di Burton, su cui troneggia la favolosa la struttura della casa di Charlie.
Burton "gioca" con i colori, era dai tempi di Pee-Wee Big Adventure che non lo faceva, concentrandosi sui toni freddi dell'estetica darkettosa, e in questo film, nella parte iniziale della gita in fabbrica, ha scaldato i toni di Nightmare Before Christmas, aggiungendo colori caldi e rassicuranti, che fanno davvero un bell'effetto.
Se fossi più magro, mi vestirei come Willy Wonka, e ci tengo a sottolineare che soltato Depp, poteva fare quella parte.


Nota personale.
Capisci di essere vecchio, quando sullo schermo appare Christopher Lee e qualcuno da dietro dice:
- Saruman!

1 commento:

alessandro ha detto...

visto ieri sera. il doppiaggio e gli Oompa Loompa urlano vendetta.
però è divertente.

a.