lunedì, luglio 25, 2005

Tivù tutta per mu

Cinque minuti di acredine catodico estiva.
Non saranno gli unici cinque minuti.


L’omino della pubblicità del Momendol, vuole decidersi?
Quei cazzo di occhiali o te li metti o te li togli, in trenta secondi se li infila e se li sfila otto volte.
Deciditi!

Il tipo che tira con l’arco e sbevazza derivati energetici del latte…
Regista!… Le basi, regista!
Se uno tira con l’arco verso fuori campo, l’immagine successiva deve essere la freccia che va a segno!
Altrimenti si perde completamente la continuity visiva e tutto va a farsi benedire.
Io rimango in sospeso, immagino la freccia che continua la sua corsa verso il domani.

La macchinina che ti fa l’occhiolino.
La tipa che esce di casa, all’inizio dello Spot, forse deve ripetere una lezione all’Actor Studio.
Non riesce nemmeno a strizzare l’occhietto in maniera convincente, sembra colta da una paresi momentanea.
Ce la farà a recitare Brecht?

De Sica e il telefono.
Per la faccia che fa quando dice: “Sul telefonino?!” meriterebbe diciotto frustate e un giro di chiglia.
E comunque, se fossi Diego, chiederei il divorzio.

Perché devo bere un flaconcino al giorno di roba paralattosa della Nestlè?
Non ho capito.

Le arance alla dogana, sono il frutto mediatico del periodo xenofobo che stiamo vivendo.

Personale.
Telefonerò a Gianmarco, voglio sapere se si è fatto Eva Henger.

3 commenti:

Marco Rizzo ha detto...

sono contento di non guardare la TV.

Anonimo ha detto...

Guardiamola, amici, guardiamola... e godiamo di cotanta amenità!

NekroDave

Ale ha detto...

No, Diè, Giamma non se l'è fatta.
Ha detto che è timida...al punto di mettere soggezione!
Ha provato comunque a farsi il Gabibbo, per non smentirsi.