giovedì, luglio 21, 2005

E comunque, sono uno stupido vanesio.

Già.
Tutto preso a guardarmi i piedi, intento a erigere templi in mio onore, a celebrare un anno di scritture telematiche, ho mancato di ricordare l’unica, vera, importante ricorrenza della mia generazione.
Anche se Roberto ha ragione, quando dice che se uno scrittore parla della sua generazione, ti sta prendendo per il culo, io sono convinto di questo nostro, importante, comune anniversario.
20 Luglio 2001
20 Luglio 2005
Quattro anni fa, la mia generazione si è ritrovata a vivere in Cile negli anni ’70, non era Santiago, era Genova, ma fa niente.
Chiaramente, nessuno ha detto una parola sugli organi di stampa, ma non importa, dato che i mass media siamo noi, basta parlarne assieme, da qualche parte.
20 Luglio 2001
20 Luglio 2005
Un ragazzo spara, un ragazzo muore, qualcuno è in un angolo, con i denti rotti, mentre qualcun altro in divisa gli sta pisciando addosso.
Succede.
E’ successo.
La prossima volta riprendiamo tutto con un videofonino e lo mandiamo a Paperissima.
Almeno, ne verrà eternato il ricordo.

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