mercoledì, giugno 01, 2005

Sin City

Ieri, Alta Fedeltà ha invitato i suoi collaboratori alla succosa anteprima di Sin City, e poi a cena.
Sulla cena non mi dilungo, è stata favolosa e si è mangiato molto bene.
Parliamo del film di Sin City.
Ripensandoci, anche sul film non c’è molto da dire.
Bello in modo pazzesco.
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Attenzione, possibili spoiler!
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Ad un certo punto, si è fatto largo nel mio cervellino un pensierino, le mie sinapsi hanno visualizzato il faccione di Orson Welles.
Infernale Quinlan.
Secondo me, gli spettatori che nel 1958 sono andati a vederlo al cinema, si sono trovati di fronte alla stessa sensazione di esperimento visivo.
Il piano sequenza con Vargas, la frontiera e l’attentato iniziale, una vera “follia registica” per il periodo, portato all’eccesso, eccesso necessario per i tempi in cui viviamo, genera Sin City.
Il peso delle didascalie di Miller, riportato in voce fuori campo, è splendidamente retorico, coinvolgente, i toni epici fanno tremare la spina dorsale.
In alcuni passaggi della storia di Marv ho pianto, poco ma ho pianto, mi capita anche con il fumetto, sono stato comunque attento a non farmi vedere da nessuno.

Due consigli:
1) Se siete dei fumatori, prima di entrare fumatevi almeno un pacchetto, i personaggi sono delle autentiche ciminiere, e dopo 10 minuti, o avete l’assoluto controllo del vostro vizio, o vi ritroverete a grattare i braccioli della poltrona con le unghie.
2) Rilassatevi e cercate di non arrabbiarvi troppo, il montaggio non lineare, che non rispetta la cronologia degli eventi, provoca sempre in qualche idiotone la stessa domanda: - ma quello non era morto? - domanda chiaramente espressa a voce alta e con tutte le vocali apertissime.
Non fate come me quando sono andato a vedere per la sesta volta Pulp Fiction al cinema, la maschera mi ha buttato fuori e ha chiamato i Carabinieri.
Vi assicuro che è molto difficile spiegare certe cose a un maresciallo.

5 commenti:

mucio ha detto...

Ho appena scoperto questo blog e credo che dovrò passare un po' di tempo a leggere le tue stronzate :)

mucio ha detto...

ops, ripasso, visto che stronzate come termine potrebbe sembrare offensivo, ma adoro i tuoi racconti, soprattutto quelli privi di senso di diegolo, sono quelle le storie che vorremmo sempre leggere

Stefano ha detto...

Ciao Diego....Sarebbe lunga da spiegare chi sono e perchè ti scrivo...passa sul mio blog che poi inizi a capire qualcosa!!!!

Intanto un abbraccio (e complimenti...scontato eh?)

Diego Cajelli ha detto...

Stefano... Caselli?
AHHHH!

Sappi che sono un tuo fan!
Ti leggo in ammericanno!
Diè!

Anonimo ha detto...

Ho visto ieri Sin City.
La mia ragazza mi ha disconosciuto e ho rischiato di essere arrestato per atti osceni in luogo pubblico.
La (godereccia e goduta fino in fondo) pornografia della calligrafia.
Non accetto il contraddittorio: Sin City non ha difetti (e ce li ha, ma non lo ammetterò MAI).

saludos,
emo