giovedì, giugno 23, 2005

Si stava dicendo...

Non leggo sempre i commenti negli articoli più vecchi, in più sto avendo settimane incasinate, per cui mi scuso, non avevo letto molti dei commenti lasciati nei vari post antinarrativi di un po’ di tempo fa.
Sorry.
Premetto che non sono affatto “amico di tutti”, anzi, sto sul cazzo a un sacco di gente, ma non è mai stato un problema.
Del resto, è molto facile indirizzare verso di me lo staresulcazzismo, “mi sta sul cazzo Cajelli!”, è semplicissimo, io ho un nome, un cognome, un volto e si sa chi sono e che cosa faccio.
E’ molto più difficile dire: “Mi sta sul cazzo Gikfiljonir83! Che bastardo!”
Sì, uno lo può anche dire, ma… c’è molta differenza.
Qui, in questo simpatico luogo verdino, le regole le detto io.
E’ il mio fottuto giocattolo e lo uso come voglio io.
Non trovo necessario fare dei nomi, non sarebbe elegante, e nella vita, l’eleganza è tutto, non è più importante fare dei nomi, perché c’è nell’aria quell’odorino di pollo bruciato, di sterpaglie arse al sole e di carbonella per il barbecue.
Sentite quell’odorino?
Puzzetta che si diffonde sotto forma di paginette in rete, linkini, commentini, intervistine, eccetera ecceterino?
Sono le code di paglia che bruciano.
Basta seguire quel fumo e vengono fuori i nomi che qualcuno desidera ardentemente, tanto ardentemente da essere un desiderio pirico.
Poi ci sono i diritti e i doveri.
Un lettore, occasionale o appassionato, fan o critico, gode di immensi diritti, tutti.
Un addetto ai lavori ha più doveri che diritti, il primo dei quali è alzare la propria bandiera, levarsi la maschera, il lettore ha il diritto di sapere con chi sta parlando, chi è il suo interlocutore, che cosa fa, e perchè Gikfiljonir83 dice quello che dice.
Un diritto impossibile da ottenere, qui in rete...

Oltre all’incendio, i miei articoli hanno forse, dico forse per non prendermi troppo sul serio, aperto una serie di discussioni interessanti sui blog di Spari Di Inchiostro e di Boris Battaglia.
Io non sono colto come loro, faccio fatica a seguire i ragionamenti più alti, non sono un intellettuale, io passavo i pomeriggi a fare le impennate con la Vespa, e lo dico non per polemica, ma per riconoscere l’altissimo livello degli articoli in questione.
In entrambi i casi, c’è qualcosa che mi trova completamente d’accordo, e qualcos’altro completamente no, rimane comunque la fortissima sensazione da parte mia, che viste loro analisi e facendo un pazzesco crossover con le mie minchiate, sia palese che oggi, prima di pronunciare seriamente le parole “romanzo grafico”, “progetto”, “arte”, “tattiche e strategie editoriali” si debba contare fino a centocinquanta e farsi seri, serissimi esamoni di coscienza.
E comunque, tra il seriale fatto con lo stampino, e la graficcnovellsnobbona fatta con un altro tipo di stampino, non c’è differenza.

Su questo, credo, saremo tutti d'accordo.

2 commenti:

Gikfiljonir83 ha detto...

Basta seguire quel fumo e vengono fuori i nomi che qualcuno desidera ardentemente, tanto ardentemente da essere un desiderio pirico.

caro Diego, tutto bene? Hai bisogno di qualcosa? Una camomilla? Un calmante? Ce l'hai il porto d'armi tu? I tuoi personaggi sparano, sparano sempre. Io sinceramente non te lo darei mai, il porto d'armi.

Diego Cajelli ha detto...

Acc!
Ce l'ho già il porto d'armi, per uso sportivo, si intende, sono contrario alla caccia!
Diè!