venerdì, giugno 03, 2005

Comunque è molto, molto, molto difficile...

Competere con Camila e la sua rubrica su Vivimilano...
E' dura, durissima, e mi ha appena assestato un colpo micidiale.
Io ci posso provare, ma rimane il fatto che la mia finzione non può competere con la realtà del suo pensiero, io posso scrivere delle cosine divertenti che possono forse, strappare un sorriso...
Ma lei...
Lei è un autentico genio!
Solo un vero assoluto genio puo definire così il critical mass:
".... un’ottima idea anche per bruciare la tonnellata di stuzzichini ingoiati troppo in fretta, ormai non è più stagione di cene, ci si trova verso le 20 e grazie ad un ricco buffet all’happy hour si salta l’ultimo pasto."
Favoloso...
Come dire che i bonzi che si davano fuoco contro la guerra in Viet Nam, lo facevano anche per risparmiare sul riscaldamento.
Non ce la farò mai a competere con quel genio di Camila!
Ma ci posso provare...

P.S.
Vi assicuro che per una grossa fetta della popolazione milanese, il Critical Mass rappresenta qualcosa di davvero importante, e direi anche dal carattere fortemente antagonista.
Fatevi un giro seguendo il link che ho indicato sopra e ci capiremo meglio...
Mi stupisco comunque che il Pirata (e il suo vascello) non siano sotto casa di Camila a fare casino...

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Il titolo dell'editoriale di Camila è "Com’è che nessuno ti invita mai a bere un caffè?" - forse perchè stai sul cazzo a tutti, dico io.

Dove abita lei deve essere una gran bella via di stronzi, dato che Matteo del 400 è un coglione vestito da sinistroide. è appena tornato dal Sudafrica zeppo zeppo di soldi.
e Che fa? Fa figli, mutui, occhiali, mogli e apre 'sto posto, il 400, in via Campazzino, famosa per la "linea Gig" (della defranchis giocattoli, alla quale dobbiamo tutti dire grazie per aver importato i micronauti).
Ci mette un cuoco etnico (e secondo me lo ricatta col permesso di soggiorno), un po' di tavoli sparsi anche un bel palchettino per far esibire artisti vari.
Ed infine metterci il mercatino vintage-etnico è un insulto ai bancarellanti della vigevanese, che lo fanno di mestiere. Una vera cigliegina sulla torta. Molto Etnico, sembra proprio di andare in Monluè. Ma uguale, eh?

Spero che il caffè glielo prepari ad entrambi il barista di Sindona.

Perchè Milano si deve sempre vestire da stronza? Per sembrare Europea?

E se devo chiedere aiuto a qualcuno della CM, anche GnoP non scherza un cazzo.

Anonimo ha detto...

Dimmi se non ho ragione (a parte il permesso di soggiorno al cuoco):

da www4cento.it

Questa grossa foresteria del Convento di Castellazzo, ristruturata da Max de Luca, situtata a trecento metri dalla circonvallazione ed immersa nel verde di un grande giardino, sin dal '400 offre ristoro ai viandanti. L'atmosfera, la musica e l'energia che la caratterizzano, il gusto per gli spazi rurali, tutto  stato pensato per un diverso viaggio gastronomico. La nuova proposta culinaria dello chef Daniele Sanguinetti, affiancato dalla mano esperta di Maurizio Mariani, presenta una cucina fatta non per stupire ma per svelare sapori, gusti antichi, nascosti, dimenticati o oscurati dalle mode del momento.
Ottima la selezione musicale che crea ambienti sonori di altissima qualità e proposte non convenzionali in serate esclusive.
Atteso da tempo e già richiestissimo è uscito il primo CD del Quattrocento, per gli apassionati delle sonorià non comuni e dell'impasto sonoro che tanto caratterizza questa vera oasi di benessere alle porte di Milano.


ma caaazzzo.....

Diego Cajelli ha detto...

GnoP una volta lo conoscevo abbastanza, è un vero figo!
Diè!

alessandro ha detto...

ti prego, giura che è uno scherzo. che nessuno scrive sul serio cose del genere su di un giornale. che nessuno viene pagato per farlo...

Spero che il prossimo critical mass meneghino abbia come obiettivo quello di arrotare Camila ancora gonfia di stuzzichini da aperitivo...

a.