martedì, maggio 24, 2005

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La tristezza di non chiamarsi Rufus




Gli eventi, i personaggi, le serate consigliate dalla redazione, «il mondo» di Diegolo e uno spazio speciale per i vostri più creativi sms. Ogni Mercoledì nella sezione Cultura e Tempo libero di Diegozilla una pagina dedicata alle notti della città.


Il mio filosofo preferito è il riparatore di televisori Armando, il suo negozio è un’enclave chic con un privè estremamente hot dove i gusci vuoti dei Mivar accolgono bicchieri di Cuba Libre.
Io ci vado spesso, per parlare di questa Milano repentina e audace, cosmopolita ma introversa, dove in pochi ballano bene la salsa, ma in molti la fanno ancora sui balconi di Rozzano.

Armando ha un modo tutto suo di stringere le amicizie, quando ti presenti, lui associa il tuo nome a un altro.
Ieri sono andato da lui con la mia amica Patty, single, trentadue anni, plastica al naso numero 09876/T (revisionata e full optional).
Patty è un po’ triste, ha una relazione difficile con il Carlino di un top manager della Wind, per cui, la presento ad Armando, per farla svagare, lei dice: “Piacere, Patty”, e lui “Pravo!”

Funziona così, è il nuovo trend lanciato da Armando, si chiama: Noming.
Tu dici: “Diego”, lui risponde: “Della Palma”, ti chiami Franco?, lui dice “Franchi”, Giorgio “Armani” e così via, all’infinito.
Ieri però, verso le due del mattino, si è consumato un dramma.
Entra nel negozio di Armando un nuovo modello di Cavalli, un ragazzo finlandese bello come solo un Dio finnico del Walhalla può essere.
- “ Come ti chiami?” chiese Armando.
- “ Tetracondottraedo.” Fu la risposta.
Armando svenne, mentre il barman shakerava il mio Manhattan.

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