venerdì, aprile 08, 2005

Diegozilla sul treno

Discorsi:

E poi devi prendere il rabbocco dell’autostrada.

Bologna, si Bologna, perché è più a misura d’uomo.

Buongiorno, se vi va vorrei vedere i vostri biglietti…
(controllore simpatico)

Attento a quel cazzo di trolley
(un tipo, rivolto ad un tizio scordatosi di avere un’appendice a rimorchio)

La parola Divano è bandita, è una parola NO, usa sofà…
(un copy, al telefono)

Guardi che le suona il cellulare, vibra tutta la panchina!
(in stazione)

- Questo va ad Arezzo?
- Si, ma è un locale… Te le farai tutte.
(in un primo momento, credevo si riferisse alle studentesse del liceo al rientro da scuola, che popolavano il vagone.)

- Dove sei?
- Non sono sicuro, ma credo di essere passato da un paese che si chiamava Indicatore
- Ah, bè, sei quasi arrivato.
(Allora indicava qualcosa sul serio)

Domande sorte spontaneamente osservando l’umanità e il paesaggio:

Ma perché i contadini sono sempre anziani?

La scena hip hop writer di Laterina non è che sia molto cool.

A cosa è inversamente proporzionale la grandezza degli occhiali da sole?

Uno si compra una bella villa sui colli toscani, e poi?…

Le Strade Bianche di campagna sono come le Strade Blu americane, solo che non passando per Chattanooga fanno molto meno effetto.

Ma quelli che hanno la casa con il retro che da sulla ferrovia, si rendono conto che tutti vedono il ciarpame che accumulano in cortile?

E poi, improvvisamente, un cavallo per i fatti suoi.

1 commento:

Francesca ha detto...

'azz, io ci VIVO praticamente su quel treno... e a tempo perso ad Arezzo...

Cajelli ci piaci, quando vieni ad Arezzo Wave ti si offre una carbonara e una pizza.