giovedì, marzo 17, 2005

Una gentile vecchina

Ieri io e Fede siamo andati a vedere una casa, libera al rogito, con dentro una signora ultra ottantenne, felice, nonostante si trovasse a un quarto piano senza ascensore.
La casa era splendida, tenuta benissimo, luminosa, ristrutturata e con tutte le sue cosine a posto.
La signora era bella come la sua casa, ha riempito di complimenti Federica, mentre io e l’Agente Immobiliare, come due veri maschi gasisti, guardavamo la caldaia, a norme, sul balcone.
C’erano le foto di figli e nipoti su un mobile, le foto delle lauree, le gite, pasque e natali, centrini di pizzo, un targa di compleanno, i numeri di emergenza scritti a pennarello su un cartoncino, un cucinotto, un bagno con spettacolare con box doccia doppio, la signora ha detto, sorridendo che potevamo farci la doccia tutti e due, ridacchiando un po’…
Assolutamente adorabile, ero lì lì per farmi adottare.
Una bella nonna che in milanese, spiegava tutto quanto per bene.
Mi dispiace per la casa e mi dispiace per la signora, ma…
La casa aveva un prezzo accessibile, ed era veramente a posto, non posso dire lo stesso del palazzo in cui si trovava.

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