martedì, marzo 08, 2005

Una brutta cosa

L'altro giorno, con la mia bella, sono andato a fare un giro al Toys r' Us (ocomecappero si scrive).
Tra i vari giochi, giochini, bambole, mostri, e chi più ne ha più ne metta, c'erano i vari gadgets di Costantino.
Il suo faccione piacione da marchettaro, con gli occhietti dallo sguardo spermatico, il capello frizzante e la sua aria da Generale Beefcake, osservava i bambini dalla copertina del suo diario e dei suoi quaderni.
Mi ha fatto schifo.
Mi ha fatto schifo il contatto tra la sua realtà, e quella di Paolino, il figlio undicenne della mia vicina, che era indeciso tra il set dei CowBoys o il Castello del Drago.
Mi ha fatto schifo trovare in un negozio di giocattoli, la più abbietta, diseducativa, unta, volgare, pericolosa secrezione della tv italiana.
Gli stessi genitori, quando sono in macchina, sarebbero pronti ad investire "un eventuale onesto lavoratore notturno non portato alla celebrità da una banda di stronzi" , al Toys invece scivolano tra i reparti, non accorgendosi che il serpente è nella culla. (giusto per usare dei termini biblici che fanno sempre la loro porca figura)

1 commento:

alessandro ha detto...

A proposito di Bibbia, non sono uno dei segnali dell'Apocalisse imminente, i gadget di Costantino? Sono certo che si può trovare una centuria di Nostradamus al riguardo (o inventarla di sana pianta, come fanno tutti)...