martedì, marzo 01, 2005

Messaggio alla nazione di Roberto Recchioni

Le notizie sulla mia morte sono largamente esagerate.

Per una strana coincidenza quantica che farebbe la felicità di Carpenter o di Dick, l'uscita di John Doe 21 è coincisa con un aggravarsi del mio stato di salute... che poi è un pallido eufemismo per dire che ho passato tutto il mese di febbraio in ospedale e che me la sono vista davvero brutta. Non starò ad annoiarvi con i dettagli: diciamo solo che per una manciata di minuti, lo sceneggiatore più egocentrico del fumetto italiano è uscito di scena e si è ritrovato al cospetto del Grande Capo.
Non è stato un incidente ma un aggravarsi di una situazione medica cronica che mi porto avanti da quando sono nato.
Sapevo che poteva succedere e non mi sto piangendo addosso.
Ringrazio solo i medici del Gemelli che hanno reso fiction il numero 21 di John Doe e mi hanno messo in condizione di poter scrivere i numeri seguenti.
In situazioni come queste le voci circolano in maniera selvaggia e spesso incontrollata... questo messaggio è scritto con l'unica intenzione di porre fine al gossip e chiarire la situazione.
Sto bene ma sono stato male.
Sono in piedi e parteciperò alla fiera del fumetto di Napoli.
Grazie a tutti quelli che si sono interessati e mi hanno dimostrato il loro affetto.
Ora scusatemi... ma ho un sacco di lavoro arretrato.

Rrobe!

4 commenti:

alessandro ha detto...

opporcazzozza...
meno male che è andato tutto bene. Perdere uno degli sceneggiatori del mio fumetto da edicola preferito sarebbe stato un bruttissimo colpo...
In bocca al lupo

ale

Anonimo ha detto...

Robbè, tevojobbene, anche se nun te vedo da 'na vita.
Sursum Corda

Anonimo ha detto...

secondo me roberto recchioni è uno dei pochi sceneggiatori(compro skorpio e lanciostory solo quando c'è qualcosa di suo)che riesce a conciliare qualità con un buon riscontro di vendite.
felice che stia meglio.
remo

Anonimo ha detto...

gion dò fa 'e bucchin'