lunedì, febbraio 07, 2005

Tecnopoesia per Ganz

Il messaggio di Ganz, a proposito delle capacità creative dei traduttori automatici, mi ha ricordato di un esperimento che avevo fatto tempo fa.
Avevo settato male un programma di dettatura, quelli che in teoria dovrebbero scrivere quello che dici, era in regalo con una rivista....
Ho letto le prime righe dei Promessi Sposi, parlando veloce, cambiando i toni e senza settare il software sulla mia voce.
Ho aggiunto un po' di punteggiatura, ottenendo questo risultato:

Bel mano ad ago prono se sorge a mezzo giornata, traduce pene non inviate ai ponti.
Tuttavia a seni egoisti a scendere dello sporgere il reclamo a quando tratto ricevere il pendere corsivo editto sfigura pomodoro addestra e abbi Corsica della astrale, e il pane che IVA aggiunge arriva.
Parcheggia ancora tenda senza bile, allocco testa considerazione senza dolce sincera era pago messa cadde rinuncia preposto are ago delle neve.
Lampadario nuovo ascia arco distante a partecipare bigi e inoltra .

Giusto per un raffronto scientifico, posto anche il brano originale.

Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un'ampia costiera dall'altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all'occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l'Adda rincomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l'acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni.

1 commento:

Anonimo ha detto...

direi che dopo questo è ormai chiaro che gli scrittori sono diventati inutili...

ti regalo un classico rivitalizzato dal traduttore automatico di Google:

"Mi illumino in su io stesso da illimitato"

ganz