martedì, marzo 01, 2005

Quei film anni settanta

Con il protagonista principale senza nome, mai presentato, mai ripetutamente nominato, al massimo indicato con il soprannome, Doc, Anatra di Gomma, Il Pilota, Biondo, Il Poliziotto.
Protagonisti in silenzio, una parola ogni venti minuti, susseguirsi di scene mute e ogni frase diventa una sentenza, secca, precisa.
La camminata di Eastwood, i denti di Charles Napier, le rughe di Chief Dan George, la faccia di Walter Matthau mentre infila la tuta grigia di Charlie Varrick.
Il finale che riempie di piombo il folletto scemo dell'happy ending, raffica di M16 sul tailleur di Tyne Daly, canne mozze contro chopper e fumo sulla strada.
Schermo super panoramico, sgranato, versioni in vhs bestiali, senza rispetto, da denuncia, immagine fissa sul radiatore e due nasi ai lati dello schermo, Borgnine ride in quella porzione di immagine che rimane nel limbo.
I capelli arruffati di Bruce Dern, l'improbabile karate di John Saxon e le bottiglie infilate sulle dita che tintinnano, incitando il gioco della guerra.
Quei film anni settanta.
E McQueen, zitto, mi guarda.

1 commento:

Anonimo ha detto...

... e nessuno in sala che osasse dire:" Minkia che palle!".
... e tutti all'uscita a dire:" Intelligente, significativo, profondo, pieno di isignificato intrinseco... un capolavoro!"