venerdì, dicembre 03, 2004

Una paccata di milioni di dollari!

Un vecchio provocatorio articolo, scritto ai tempi del Killer Cecchino di Washington, rispolverato e risistemato per l'occasione...

I film di genere americani, dall’action movie puro, al polpettone poliziesco, sono in realtà l’avanguardia psicotronica di un neo neo realismo, uno spaccato preciso e reale di una porzione di vita umana, visto attraverso la lente del genere narrativo, dove a muoversi nel plot sono elementi reali e realistici spacciati per finzione.
Un tempo si parlava di illusione del vero, di patto di complicità e di assunzione di verosimiglianza, ora è proprio il contrario, nel cinema di genere, più sono alte le carte che ho in mano, più devo convincerti che sia finzione, puro intrattenimento, solo intrattenimento. (cruscacorrected?)
Speed, Il film dell’autobus minato con Keanu Reeves agente speciale dell’FBI, è chiaramente un film simbolista, al pari delle schifezze di Sarunas Bartas, che non ha visto nessuno, mentre Speed l’hanno visto tutti.
Lo dicono anche i fumetti.
Adesso che cosa c’entrano i fumetti?
Sui fumetti sono espresse le migliori tesi del terzo millennio, è per questo che li leggono in pochi, infatti l’enorme Grant Morrison, uno dei più alti pensatori della nostra società, non scrive su MicroMega ma su Invisibles, e dice più o meno che:
Quell’autobus che se si ferma esplode rappresenta in chiave simbolica il sistema di vita occidentale.
Keanu rappresenta il bisogno dell’umanità di porre un freno all’evoluzione sfrenata, cercando di tornare alla società preindustriale, pre consumismo, serena, tranquilla, placida e in pace come l’espressione facciale del protagonista in tutte le occasioni.
Keanu Reeves è un feticcio, infatti non a caso compare in moltissime pellicole “simbolo”, da Matrix a Point Break, l’unico film in cui ha fallito è stata quella roba girata da Gus Van Sant.
Vi chiederete che cosa c’entra il cinema con il Killer di Washington.
Ebbene c’entra.
Il vero genio del cinema, il vero precursore, colui che ha anticipato mode, morali, ed evidenziato per primo i problemi e le nevrosi che avrebbero attraversato l’uomo moderno, non è Stanley Kubrik
Il Vero genio è Don Siegel.
Don Siegel ha girato per primo, usando la chiave criptico/fantascientifica, un film sull’annullamento dell’uomo come soggetto nella società industriale del consumo, e lo ha fatto negli anni ’50 con L’Invasione Degli Ultracorpi, il film dei bacelloni.
Nel 1977 ha portato alla conoscenza dell’uomo della strada, attraverso un altro attore “feticcio”: Charles Bronson, uno dei piani più riusciti della CIA, con il film: Telefon, dove il KGB telefona ad IpnoKiller risvegliando i loro comandi post ipnotici. Era tutto vero, solo che lo faceva la CIA e non i Russi.
Siegel ha ispirato il serial killer di Washington, lo ha fatto 31 anni fa con il capolavoro: Ispettore Callaghan il caso Scorpio è tuo.
Cosa succede in quel film:
Un cecchino fa fuori un casino di gente a San Francisco, poi chiede al sindaco una paccata di milioni di dollari e una macchina veloce.
La pellicola si apre con “il miglior omicidio di ragazza in bikini in piscina”, della storia del cinema, e si conclude con “il miglior esempio di poliziotto fascista della storia del cinema”, dove Clint Eastwood fa vedere quanto è bravo a sparare con la 44 Magnum, e siamo fortunati perché lo possiamo vedere, qui c’è l’unico elemento di palese finzione, quando nella realtà gli sbirri sparano, sparano in aria contro i sassi.
Se lo fanno contro le persone, non vedendolo in Tv, non è un dato certo, non lo possiamo sapere.
Fatto sta che Callaghan prende Scorpio, il suo piano e li frulla nel piombo.
Capita spesso a quelli che chiedono paccate di milioni e una macchina veloce.
Sempre a San Francisco, molti anni dopo, un gruppo di militari arrabbiati installa ad Alcatraz una base operativa con 16 missili armati con gas nervino VX e minaccia la città:
O ci date un fantastilione di dollari, o noi gassiamo la popolazione.
L’FBI chiama Nicholas Cage, Nicholas Cage chiama l’unico che sia riuscito ad evadere da Alcatraz, Sean Conner, ex agente segreto inglese, imprigionato segretamente perché aveva rubato i files segreti di J Edgar Hoover, capo dell’FBI negli anni 60, loro, insieme ad una decina di Marines vanno a fare tottò sul culetto ai cattivi.
Dopo un po’ di: “affermativo signore” “maledetti figli di puttana” “ forza forza forza!” (battute chiave per i militari dei film, in realtà i marines veri hanno tutti la laurea e parlano come Lord inglesi), rimangono solo Nick e Sean e da soli mettono a posto le cose.
Cosa ci ha detto in realtà The Rock, di Michael Bay?
Che gli americani studiano ancora i gas nervini, che hanno avuto problemi in passato con i servizi segreti britannici e che se chiedi un riscatto alla città di San Francisco è meglio lasciare perdere.
Tutti quelli che chiedono soldi ai sindaci, ai presidenti, a chi gli pare, dovrebbero lasciare perdere.
Nel mondo del cinema/reale i casi in cui il piano riesce sono pochissimi.
Non ci riesce Pacino, nonostante l’oscar alla sceneggiatura per Quel Pomeriggio di un Giorno da Cani, non ci riesce il cattivo del Corvo con i capelli corti, alle prese con Eddie Murphy in Uno Sbirro Tutto Fare, in Codice Swordfish ci riescono, ma solo perché c’è il primo topless di Hale Barry.
Di solito, il ricattatore, o molto più spesso lo sceneggiatore, commette un errore, il nostro eroe li prende e li fa fuori.
Peccato che forse non succederà così per il Killer di Washington, secondo la teoria di un altro film:
Terrore in Città, con il maestro del metodo Stanilslawsky: Chuck Norris, il killer lo hanno già individuato, ma siccome ne hanno bisogno per motivi politici, non lo catturano, anche perché se lo catturerebbero, si scoprirebbe che il killer è un prodotto “interno”….
Comunque sia, evviva Chuck Norris!

(MicheleCrusca, meglio così?
Anche se amo fare i erori di Itagliano.)

2 commenti:

Anonimo ha detto...

BLogger sta interferendo anche con l'uso del congiuntivo, eh, socio? Ti prego, per l'amore della Crusca, poni rimedio!

m.

Anonimo ha detto...

Sono dello stesso avviso di M. ....quel congiuntivo grida vendetta!