lunedì, novembre 29, 2004

Il di dentro e il di fuori.

E’ sempre molto interessante seguire le varie discussioni che avvengono sui vari canali internettosi legati ai fumetti, esistono molti “veicoli” diversi, dal newsgroup alla mailing list, dal forum al Blog e per un professionista possono essere essenziali per avere una sorta di termometro percettivo del proprio lavoro.
In questa discussione digitale multiforme, Bonelli, i suoi autori e le sue testate, diventano l’aggettivo principe per ogni tipo di tesi.
Sono un esperto di teorie della cospirazione, mi muovo agilmente all’interno delle ipotesi di complotto, ma evidentemente ho fatto male a fare il figo, perché, senza accorgermene, mi ritrovo al centro di una gigantesca cospirazione.
Già…
Stando ai dati che vengono diffusi dagli appassionati, dalle loro analisi, dalle loro discussioni sulle scelte editoriali della casa editrice, leggendo i retroscena di cui loro sono al corrente, del “mi è stato detto che”, dai loro rapporti sui dati di vendita, sui compensi degli autori e su tutto quello che loro sanno e io no…
Ho scoperto che non lavoro per la Bonelli, ma per un editore parallelo che ha gli uffici nello stesso palazzo.
Mi sento molto Michael Douglas in “The Game”.

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