martedì, novembre 30, 2004

Di case e futuri possibili

Ieri, durante uno spasmo di eccessivo ottimismo, ho telefonato per sapere il prezzo di un appartamento, era in uno stabile in fase di ristrutturazione, in una zona carina.
La signora al telefono, con lo stesso tono tranquillo e rilassato di una catechista, mi ha detto: Cinquemiladuecentottanta euri al metro quadrato.
Il trilocale costa seicentoottantaseimilaquattrocento euri.
Facendo una proporzione, ammetto di non essere molto aggiornato, mi sa che costa di meno la cocaina.
I pusher sono avvisati, basta con le bustine, se volete svoltare, vendete metriquadri.
Mentre bevevo una grappa per riprendermi, mi sono chiesto come fa uno con un lavoro normale a permettersi una casa da 686.400 euri.
Semplice, non può.
Però, grazie a Silvio, è sicuro di risparmiare una media di 400 euri all'anno di tasse.
Non voglio fare satira politica, anche se ho l'impressione che facendo satira politica, forse una casa da 686.400 euri potrei anche permettermela, ma dato che non tutti possiamo lavorare in tivvù o in teatro, non tutti siamo degli assi con il pallone e non tutti siamo consulenti globali o belle fighe, sto cercando le possibili soluzioni.
La prima che mi viene in mente, non posso scriverla su questo Blog, sarebbe istigazione a delinquere.
Al limite posso scriverla come soggetto di Diabolik.
Anche la seconda idea non posso scriverla qui, mi arresterebbe la CIA, perché non ho i loro permessi per mettere in pratica certe politiche…
Al superenalotto non vinci.
Potrei riprendere a giocare a Poker, ma ormai sono fuori dal giro da un sacco di tempo, e poi dieci anni fa, quando mi ci mantenevo, non facevo mica i miliardi.
Rimane solo l'agghiacciante realtà.
Sono un ragazzo simpatico, ma dovrò andare a vivere con la donna che amo in un posto che non mi piacerà, tirando fuori comunque una palata di grano per comprare un bella scatola in uno di quei posti a soli cinque minuti virtuali da Milano.
Nel primo periodo cercheremo di mantenere i contatti con i nostri amici cittadini, poi la nebbia, il traffico, la pioggia, ci faranno rimanere in casa.
Passerò la domenica in tuta, a vedere Sky con ai piedi un paio di moppoline di lana, a cinquanta miglia dalla prima libreria degna di questo nome, ma con un bel centrone commerciale a fianco, dove al massimo potrò sfogare il mio istinto di lettore con l'ultimo di Faletti in versione brosurrata mandorlata.
L'affitto della casa in cui vivo adesso con Federica, una casa piccola ma che amo tantissimo, scade tra tre anni.
Mi rimangono solo tre anni per vivere dove voglio vivere, per godere di quello che ho, senza tuta, con un bellissimo scorcio cittadino fuori dalla mia finestra, a pochi passi da un metrò, con il naviglio che scorre lento quando è pieno.
Poi?
Risparmierò quattrocento euri all'anno, mi piazzerò di fronte alla tivù, in una casa che odierò, a guardare uno che si è comprato con 686.400 euri la casa che doveva essere mia.

3 commenti:

gedo ha detto...

Potrei riprendere a giocare a Poker, ma ormai sono fuori dal giro da un sacco di tempo, e poi dieci anni fa, quando mi ci mantenevo, non facevo mica i miliardi...


Il passato del buon vecchio Diè è sempre più ricco di pieghe inaspettate!

Anonimo ha detto...

AH!AH!
Gedo... se sapessi che ho combinato da ggiovine!
:-)
:-)
Prima o poi racconterò delle cose...

Diè!

sabrina quella seduta da sola al centro della classe ha detto...

Ciao Diego,
mi sono intrufolata a curiosare un po' negli affari tuoi...
soprattutto per farti presente il fatto che stai più o meno lentamente deviando una giovane mente verso la follia...ti faccio un esempio:giovedì scorso,uscita dalla lezione,ho avuto molto tempo per meditare e non ti dico quali idiozie mi sono trovata a pensare!(parlo anche in rima ahahah....)alla fermata del pullman è passato un NORMALISSIMO uomo in bicicletta che indossava una mantellina rossa svolazzante (pioveva)e mi sono ritrovata a sghignazzare pensando "Lui potrebbe essere un supereroe!"non descrivo le facce della gente che mi vedeva con l'occhio folle alla shining ,mentre nella mia mente si materializzavano le suddette mi*****te.(mi sono anche censurata...come sono brava...).Ho temuto di aver perso per sempre il mio unico neurone quando ho visto il simbolo di superman in un cartello della bilancia del peso esatto...ma questa è un'altra storia.Dopo tutta questa mia ..."prolissità"...esiste?beh comunque devo ammettere che questa nuova Sabrina che pensa in modo "diverso" magari un po' stravagante non mi dispiace affatto.A questo punto se fossi banale direi "ti ringrazio di cuore "o cose simili invece concludo con uno "spero di riuscire a cogliere tutto quello che potrai trasmetterci durate questi tre anni e impazzire del tutto se sarà necessario...in fondo da matti si vive meglio!"