lunedì, ottobre 04, 2004

Trattative Riservate

Io e Fede stiamo cercando di capire se riusciamo a comprarci una casa.
A parte la consapevolezza di dover vincere al Superenalotto per essere tranquilli, a parte la rassegnazione di vivere in una città dove un trilocale costa 3460 euri al metro quadro (prezzo al telefono di mezz’ora fa, per una casa non in centro)
Superata la sensazione di sentirsi dei pezzenti, accettate le soluzioni fantasiose tipo: “in questo armadio a muro lei può ricavarci il suo studio”, digerita l’idea che l’eventuale mutuo finirò di pagarlo quando il mio ipotetico figlio si farà già la barba, c’è da dire che cercare casa è un’esperienza molto divertente, fa riflettere sul passato, il presente e il futuro.
Passato:
Avevo sedici anni quando mio padre incontrò un promotore finanziario, me lo ricordo benissimo, con la sua aria da Milano da bere, il completo di Armani e il sorriso da uomo vincente.
Mi ricordo che sciorinava dati, grafici e massime degne di Frate Indovino, tipo: “ E’ nella natura umana votarsi al successo e al guadagno, ecco perché la borsa non crollerà mai ed è un investimento sicuro”.
Bastardo.
Oggi mio padre guida la stessa macchina che aveva allora, lavora tutti i santi giorni anche se dovrebbe essere in pensione e si chiede che fine hanno fatto tutti i suoi risparmi.
A me piacerebbe sapere che macchina guida oggi quel promotore.
Tornassi indietro fermerei la mano ingenua di mio padre un attimo prima della firma.
Presente.
“Trattative Riservate”, è un ottimo concetto, significa che al mondo c’è ancora un po’ di decenza, tanto che si vergognano anche loro dei soldi che ti chiedono.
Ciò è bello, mi fa ben sperare nell’animo umano, del resto chiedere tremiliardiettocentomilioni per tre stanze da ristrutturare non è cosa da tutti i giorni.
Bravi, andate avanti a vergognarvi.
Futuro.
Sei numeri, o al limite un cinque più uno.
Non ci sono alternative, ho fatto i conti, dovrei scrivere fumetti fino al 2070, e vivere d’aria per il resto dei miei giorni, ma che mi frega, vivrei d’aria in una casa che sarà mia fra 30anni.
Vuoi mettere?
Comunque, ho deciso di adottare anche io le soluzioni immobiliari per il mio lavoro.

- Ma… Cajelli!… in questa sceneggiatura mancano tutti gli
aggettivi!
- E’ un episodio da ristrutturare.

- Porca Vacca! Avevamo detto 10 tavole, non 8!
- Sicuro, ma tavola 6 è molto grande….

- Scusa Cajelli, non ho capito perché vuoi i soldi ma la
sceneggiatura me la consegni nel 2015...
- E’ una “nuda proprietà” fumettistica.

- Guarda che la storia che ci hai dato, è un vecchio episodio di
Zagor che hai già scritto!
- E allora?… Basta cambiare la destinazione d’uso e i nomi dei
protagonisti…

- Cajelli!… Non c’è nemmeno un colpo di scena in questo giallo!
- Uff… ma per quella cifra, che cosa pretendi?

- Signor Cajelli, quando vuole a tavola per questo lavoro?
- Trattative Riservate.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Bel post, e molto "vero", bravo :)

Una domanda: cos'è quel "mambo italiano" che deve uscire? Sono curioso :)

Brendon

Anonimo ha detto...

Mambo Italiano....
Tra poco uscirà l'annuncio su Anteprima, e si sapranno alcune cose a proposito!
Per ora sto zittino!
:-)

Diè!