martedì, ottobre 19, 2004

L'isola collettiva.

Ho scoperto la Tv
Ho scoperto l’Isola dei Famosi
Ho scoperto Antonella Elia
e sono felice.


Grazie alla Rai, grazie al geniale programma, sto finalmente cominciando a capire l’importanza del Diazepam, dei consigli dei consultori, sto cominciando ad intuire, finalmente, il valore del Lorenzaccio, di Institute Benjamenta, di Hillman, di Propp e di Debord.
Ho colmato un mio vuoto con dei significati significanti, non so come diavolo ho fatto a vivere senza fino ad oggi, ma grazie alla Tv ora ho finalmente un testo e un esempio da seguire.
Esempio incarnato nella bionda Anto.
In confronto all’Isola, l’esperienza di Jung al Burghozli è una pippa sperimentale, il materialismo di Charcot una cazzatina, i concetti freudiani sono solo delle belle frasi da mettere nei Baci Perugina.

Isola!
Tra la sabbia
si cela
l’intimo segreto dell’animo umano.


Grazie Rai!
Grazie Isola!
Fulgido esempio d’unione semantica tra psicologia e sociologia, unica e sola esperienza psicotronica culturale, nemmeno Carmelo Bene, in un lampo di genio, avrebbe potuto scrivere (uccidendo però l’orale) un simile trattato sulla morte del linguaggio, dove atto e azione collimano, dove la susseguente distruzione progettuale trova il suo catodico climax.
Grazie!
E’ con grande gioia, che posso iniziare a postare qui, una serie di immagini di Anto sull’isola che ho ottenuto in esclusiva per Diegozilla!
Ecco la prima:
Anto, oggi, sulla spiaggia dell’Isola!

3 commenti:

gedo ha detto...

Ieri notte mi sono imbattutto nella rissa Yespica-Elia...
sublime!

Diego Cajelli ha detto...

Uno dei momenti più alti della tv attuale...
lo sguardo in macchina di Anto alla fine della rissa è una cortocircuitazione assoluta tra spettacolo e spettatore.
Geniale!
Sublime!

Da92 ha detto...

IO SONO UNO DEI FANS PIù ACCANITI DELLA ELIA, SE QUALCUNO VUOLE PARLARE DI LEI CON NE SAREI ENTUSIASTA