giovedì, settembre 16, 2004

Fumetti e memoria

E’ da un po’ che non riesco più a dormire bene, vado a letto, mi sento stanco, ma dopo pochi minuti comincio ad arrotarmi tipo un pollo sullo spiedo.
Sento come uno strano prurito alle gambe, che sarà sicuramente una qualche malattia incurabile che mi stroncherà tra un paio di mesi, fatto sta che questo prurito mi fa scattare come una molla, mi innervosisce, e per non disturbare la mia dolce metà che dorme accanto a me, dopo una mezzora di lotta mi alzo e vado nell'altra stanza.
Quando non sono sdraiato, il “prurito” cessa, sbuffo, guardo la parete occupata dalla mia libreria di fumetti e libri, lunga cinque metri e alta due e mezzo, osservo le innumerevoli costine, leggo i titoli, scelgo e poi mi siedo a leggere, nel cuore della notte, con le sigarette e qualcosa da bere.
Ieri notte è toccato ad alcuni numeri di Spiderman Classic.
Anni fa, Luca, in un momento di pulizie di pasqua extreme version, mi ha regalato i primi venti numeri dell’edizione Star.
Verso le tre incontro nuovamente Kazar e Zabu che scendono all’aeroporto di New York, il tessiragnatele aveva appena preso un sacco di botte da Doc Ock, perdendo la memoria, aiutandolo con l’annullatore, ritrovandosi poi a rubare tartine ad un party in terrazza.
Bum!
La macchina del tempo cartacea mi ha portato indietro negli anni, mi ha piegato, infilato in un cunicolo temporale e mi sono ritrovato a rivivere il momento in cui ho letto per la prima volta quella storia.
Avevo sette o otto anni, ero in campeggio a Sestri Levante, sdraiato sul mio letto nella roulotte dei miei, circondato da una ventina di Raccolte Corno, ne andavo matto, costavano pochino e c’erano un sacco di fumetti da leggere, chiaramente, leggendo le raccolte e non seguendo esattamente le uscite mi incasinavo moltissimo con la continuity, ma a otto anni te ne freghi.
Kazar che piega l’antenna e si lancia verso l’arrampicamuri è un ricordo vivido, potentissimo, il disegno mi ha aperto le sinapsi, riportandomi alla memoria il sapore della focaccia e di pomodori perini, il viso della mia mamma, il mio papà che si leva la muta da sub, la pasta con il pesto che scende con una carrucola dalle cucine al primo piano di un ristorante a S.Fruttuoso…
Rileggere quel fumetto ora, a tanti anni di distanza assume un ruolo diverso da quello puramente grafico/narrativo.E’ diventato parte di me, della mia storia, del mio passato, come le foto di un album di famiglia, solo che in questo caso le foto sono disegnate da Romita.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Bella Diè! Niente di più vero. Ti giuro che hai fatto scappare una lacrimuccia dalla parte nerd del mio cuoricino.
Saluti

Tuo vecchio allievo alla Scuola del Fumetto (ho fatto solo il primo anno due anni fà)
Fabio C

P.S. Tra l'altro in un attacco di nostalgia imperante mi sto leggendo praticamente tutto il tuo Blog, in ricordo dei bei giorni che ho passato a Milano... Sono pazzo...
Ciao!

fable ha detto...

Ciao !! Non ci conosciamo, ti disturbo perchè ho letto la tua risposta in merito ad un problema che aveva un utente che ha - come me - prurito un po' ovunque (anche se riesco a dormire) non appena vado a letto. Ho fatto gli esami del sangue e i parametri di transaminasi sono perfetti (P-GGT , P-AST, P-ALT) , però sia la bilirubina indiretta che quella diretta sono altissime (oltre tre volte i valori massimi). Il medico mi ha detto che sicuramente si tratta della sindrome benigna di Gilbert, ma non riesco comunque a trovare la causa di questo prurito. Ho già prenotato un'ecografia al fegato,ma volevo sapere se c'è qualche altra cosa che mi consiglieresti di provare.