martedì, agosto 10, 2004

Milano svuotata.

Questa notte, il Dottor Male ha attaccato Milano con una flotta di minidischi verdi, sparavano raggi tempoquantici, e tutti i milanesi sono stati smaterializzati e ricomposti al largo della Nuova Scozia nel 1876.
Qui non è rimasto nessuno.
Ora i milanesi hanno a che fare con le tribù indiane di lingua algonkina, chissà se si capiscono...
Con un po' di fortuna, nei Tepee fanno gli Happy Hours, così sono tutti tranquilli.
Nel frattempo io e il Professor Di Biasi, un noto fisico della Bicocca, stiamo studiando il sistema per farli tornare nel 2004.
Ma con calma...
Comunque, per testimoniare la buona fede della mia cronaca ho le foto:



Quelli che a prima vista sembrano degli innocenti coni stradali, in verità sono dei sensori di movimento.
Appena avvertono la presenza di un umano, mandano un segnale alla centrale del Dottor Male che manda immediatamente un clone chimico di una giornalista di Studio Aperto, che con la scusa delle solite domande sulla città vuota, inebria il malcapitato con effluvi venefici fino allo svenimento e alla conseguente cattura.


L'uomo in bicicletta è un androide a forma di pensionato, è a caccia dei sopravissuti, tende agguati di fronte ai tabaccai automatici, confidando nelle debolezze dei tabagisti, che dopo un po' devono uscire dai loro nascondigli.

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